Carnevale a Viterbo, un gruppo al lavoro per un grande evento in città
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Carnevale a Viterbo, il 2018 potrebbe essere l'anno giusto per il ritorno. Da decenni il capoluogo della Tuscia non organizza nulla di significativo e capace di coinvolgere la città e attirare attenzione anche magari solo dalla provincia.

di Roberto Pomi

 

Carnevale a Viterbo, il 2018 potrebbe essere l’anno giusto per il ritorno. Da decenni il capoluogo della Tuscia non organizza nulla di significativo e capace di coinvolgere la città e attirare attenzione anche magari solo dalla provincia.

Eppur qualcosa si muove e bolle in pentola. L’indiscrezione di un gruppo al lavoro per mettere un piedi dei festeggiamenti dignitosi è iniziata a circolare da qualche settimana e nel primo giorno dell’anno il presidente di Viterbo Civica Lucio Matteucci, di solito informato su diverse cose che accadono in città, l’ha messo nero su bianco sulla pagina Facebook del movimento. “Pare che qualcuno sta cercando di organizzare (dopo anni) il Carnevale a Viterbo… Se il Comune darà il suo importante aiuto, finalmente Viterbo si riallinea a quella città che tutti desideriamo… Auspichiamo a breve di avere buone notizie in merito”. Questo il contenuto del post.

Da decenni sul fronte Carnevale non si batte chiodo. L’amministrazione Michelini, da cinque anni alla guida di Palazzo dei Priori, ha mantenuto alta la tradizione. Nulla nei quattro anni passati ma per il 2018 la musica potrebbe cambiare. 

Potrebbero non essere così lontani gli anni dei carri, tradizione ancora viva negli anni Ottanta. E particolarmente gloriosa nei decenni precedenti. Tanto che esisteva una vera e propria gara, con tanto di “leone d’oro massiccio” messo in palio. Per il 2018 magari sarà difficile ipotizzare, visti i tempi strettissimi, di mettere in piedi una sfilata. Ma già rimettere in circolo aria di Carnevale risulterebbe prezioso per immaginare un progressivo ritorno della manifestazione. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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