Carcere di Viterbo, in arrivo 5 nuovi vice ispettori
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Rotelli: “Queste nuove assegnazioni dimostrano ancora una volta l’attenzione di questo Governo verso le necessità degli Istituti di Viterbo".

ROMA – In arrivo in forze al carcere di Viterbo cinque nuovi vice ispettori. Hanno da poco concluso il 9° Corso Allievi Vice Ispettori della Polizia penitenziaria in 401 e sono pronti a entrare in servizio nelle carceri italiane, per alleggerire la situazione di pressione e sofferenza del sistema carcerario.

“L’arrivo dei nuovi Vice Ispettori è un ulteriore passo in avanti del Governo Meloni per garantire sicurezza e legalità negli Istituti penitenziari italiani attraverso una catena di comando stabile e ben definita”, dichiara il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove.

“Queste nuove assegnazioni dimostrano ancora una volta l’attenzione di questo Governo verso le necessità degli Istituti di Viterbo. Ringrazio il Sottosegretario Delmastro per il costante impegno verso la Polizia Penitenziaria, continuerò a lavorare al suo fianco per il bene del territorio”, dichiara il deputato viterbese Mauro Rotelli.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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