Caprarola, la 69ª Sagra della Nocciola tra fiabe, nocciole e fuochi d’artificio
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Dal balletto di Čajkovskij "nostrano" alle nocciole caprolatte: carri, fuoco e risate per una sagra che non conosce mezze misure.

Caprarola torna a celebrare la sua regina indiscussa, la nocciola, con la 69ª edizione della Sagra, in programma dal 22 agosto al 1° settembre. Un calendario fitto che mescola spettacoli, musica, folklore e naturalmente il profumo irresistibile della Tonda Gentile.

Lo Schiaccianocchie: il carro che non ti aspetti

Il cuore della festa resta la sfilata dei carri allegorici, che quest’anno si reinventa con un format surreale e già cult: “Lo Schiaccianocchie”, in scena domenica 24 e sabato 30 agosto alle 18:00 in via Filippo Nicolai.
Non aspettatevi Čajkovskij: qui a danzare non sono i soldatini, ma nocciole giganti, mascherate folkloristiche, mangiafuoco e giocolieri. Una favola caprolatta che unisce tradizione e autoironia, condita da aree food lungo il percorso, per ribadire che senza nocciola non c’è spettacolo.

Gli altri appuntamenti in programma

-Venerdì 22 agostoSpettacolo “The Tempest”: show con fuoco, luci, teatro e suggestioni oniriche.

-Sabato 23 agostoGuido Damiani racconta Farnese e, a seguire, spettacolo dei Gemelli di Guidonia.

-Venerdì 29 agosto – Musica fino a tarda notte con il DJ set di Giorgio Prezioso.

-Lunedì 1° settembre – Gran finale con lo spettacolo pirotecnico alle 23:15.

La formula resta la stessa di sempre: tradizione, comunità e spettacolo. Solo a Caprarola si può passare da un concerto pop al fuoco danzante, per finire con un carro dedicato alle nocciole in versione fiabesca.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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