Capodanno in piazza Verdi, il Comune di Viterbo sta preparando la festa per la notte del 31. La scelta artistica è però piuttosto complicata
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La notte di San Silvestro all'ombra della Macchina di Santa Rosa. Il Comune di Viterbo sta lavorando per organizzare la notte del 31 dicembre 2017 in piazza.

di Roberto Pomi

La notte di San Silvestro all’ombra della Macchina di Santa Rosa. Il Comune di Viterbo sta lavorando per organizzare la notte del 31 dicembre 2017 in piazza. Non più quella del Plebiscito, come è accaduto alcune volte (con scarsi risultati a onor del vero) negli anni passati, ma piazza Verdi. Quella che i viterbesi sono soliti chiamare piazza del Teatro, in omaggio all’Unione.

I contenuti dell’ultima notte dell’anno che l’amministrazione Michelini intende realizzare per tutti non sono ancora noti. A breve verrà convocata un’apposita conferenza stampa per fornire tutti i dettagli. D’obbligo la musica e il divertimento, anche se la presenza di un simbolo della tradizione sacra ragionevolmente spingerà il Comune a qualcosa di sobrio. Sarebbe complicato da immaginare le note di Maracaibo e il motivetto “splendida regina, rum e cocaina” ai piedi di Santa Rosa. Così come il classico “trenino” o cose del genere. Insomma il format Capodanno di piazza è inimmaginabile. Il buon senso vorrebbe della musica sobria, magari classica. Con in agguato però l’effetto “fantozziano” Corazzata Potemkin e fugone di pubblico. 

La presenza di un simbolo importante come la Macchina di Santa Rosa rende la scelta artistica un tantino complicata ma c’è tempo per cucire una soluzione appropriata e capace di regalare qualcosa di bello ai viterbesi. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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