Capo Nord, grande occasione di incontro per gli adolescenti (Giorno 7)
GIORNO 7 - Stoccolma - 1
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DESTINAZIONE CAPO NORD - A Stoccolma visita all’Ambasciatore italiano in Svezia, Michele Pala, e all’Ikea City.

DESTINAZIONE CAPO NORD – Dal primo passo a Bagnoregio, tappa dopo tappa, ogni momento di questo cammino è stato un’opportunità per i ragazzi di sfidare sé stessi, scoprire nuovi orizzonti e superare limiti che non credevano possibili.

Un’opportunità di crescita personale e di scoperta per gli adolescenti che sono l’anima della carovana di Destinazione Capo Nord insieme ai ragazzi speciali.

E’ emozionate guardarli, vedere nei loro occhi uno sguardo che cambia, che diventa raggiante e
che coinvolge tutti, dai compagni di viaggio, alle persone che ogni tappa incontrano lungo la strada: Così è stato oggi a Stoccolma, dove la Carovana di Destinazione Capo Nord ha incontrato l’Ambasciatore italiano in Svezia, sua eccellenza Michele Pala, che ha accolto i pionieri nella sua incantevole residenza privata.

“E’ un piacere e una gioia accogliervi in Svezia – ha detto l’ambasciatore, che ha offerto un caffè “vero” ai ragazzi -. Mi emoziona conoscere le vostre storie, ascoltare i vostri racconti. Questo mi rende orgoglioso e rende orgogliosa l’Italia di esportare un progetto così bello e significativo”.

Svezia, ovviamente, è Ikea e la curiosità di tutti è stata quella di andare a scoprire  l’Ikea City, un luogo ideale per divertirsi, ma anche per realizzare il secondo collegamento in diretta con RDS Next, media partner del progetto. Tra librerie, scaffali, pelouche e “polpette” abbiamo chiesto ai nostri adolescenti, quali sia stato il momento più divertente di questi giorni, ma loro, come del resto tutti i ragazzi, hanno saputo ancora una volta sorprenderci.

Per Matilde la sensazione più intensa di questa settimana di viaggio è stata il “mettersi in discussione costantemente e pensare prima al noi che all’io” e aggiunge “Non so se abbiamo già trovato il giusto equilibrio ma penso che ogni giorno sia più semplice e naturale vivere insieme”.

Keyla ci racconta di Antonio, uno dei ragazzi speciali che viaggia in auto con lei, e della sua
commozione ascoltando una canzone: “È stato proprio bello vedere che la musica si una fonte di sfogo per tutti quanti noi indipendentemente da quanto noi siamo diverso”.

“Partire per questo viaggio è stata una scelta coraggiosa” ammette Martina.  “Ogni destinazione raggiunta è una nuova realtà scoperta, delle emozioni condivise”. Pietro, il più giovane del gruppo degli adolescenti, dice “Nel viaggio di capo nord mi è piaciuto stare con i miei compagni di viaggio e condividere emozioni e sensazioni con loro”. Brith, invece, è il più riservato dei nostri adolescenti ma da giorni ha preso in mano una macchinetta fotografica e si esprime attraverso le foto che fa a tutti i viaggiatori.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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