Capitale della cultura, ecco logo e slogan
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La candidatura di Viterbo a capitale italiana della cultura è pronta. Sarà inviata al ministro il 31 marzo. Ecco lo slogan e la descrizione del logo.

Viterbo capitale italiana della cultura, è tutto pronto. Il comitato scientifico ha portato a termine il proprio lavoro. Questo sabato le ultime limature da parte del coordinatore Claudio Margottini. C’è anche il logo e lo slogan.

Il logo

Il primo consiste nella scritta Viterbo in grande, con in piccolo “capitale italiana della cultura”. Tutto su sfondo rosso cardinalizio. La “o” del nome della città è una sintesi tra l’indicatore di Google Maps e il quadrifoglio degli elementi architettonici di palazzo dei papi.

Lo slogan

Lo slogan scelto, secondo indiscrezioni, suona così: ”Viterbo terra del dialogo, cammino della bellezza”.

L’idea progettuale

Viterbo punta sulla sua storia secolare, fatta di intreccio di popoli. Al centro il Rinascimento, momento di grande importanza del capoluogo della Tuscia. Al momento non è trapelato molto, ma il calendario di eventi ipotizzato risulta piuttosto ricco e variegato. Con uno spazio anche per la tradizione della Macchina di Santa Rosa, recentemente diventata patrimonio immateriale dell’Umanità.

La procedura per l’ottenimento del titolo

Il Comune di Viterbo invierà al Ministero dei Beni Culturali la domanda di candidatura il 31 marzo, l’ultimo giorno utile. A questo punto si aprono i lavori della commissione che, entro la fine di aprile, selezionerà un massimo di 10 progetti finalisti, che verranno chiamati a presentare un secondo, dettagliato e approfondito dossier di candidatura entro il 30 giugno. Tra questi la giuria proporrà al ministro dei Beni Culturali due città capitali italiane della cultura rispettivamente per il 2016 e il 2017, che godranno ciascuna di un finanziamento fino a un milione di euro per la realizzazione delle attività.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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