Capigruppo in riunione per la Commissione d'inchiesta sui rifiuti
Dello Vicario Michelini
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All’ordine del giorno l’ipotesi di convocare un Consiglio straordinario sul tema dei rifiuti e degli appalti e di istituire una Commissione d’inchiesta a riguardo. Due passaggi necessari secondo l’opposizione, ma la maggioranza probabilmente dirà no.

Capigruppo, commissione d’inchiesta sui rifiuti e consiglio straordinario. Questa mattina maggioranza e opposizione si ritrovano alle 11.30 per la conferenza dei Capigruppo. All’ordine del giorno c’è l’ipotesi di convocare un Consiglio straordinario sul tema dei rifiuti e degli appalti e di istituire una Commissione d’inchiesta a riguardo. Due passaggi necessari secondo l’opposizione per far chiarezza su una vicenda, quella dell’inchiesta di Vento di Maestrale, che ha coinvolto in pieno Palazzo dei Priori con la custodia cautelare per un dirigente, Ernesto Dello Vicario, finito ai domiciliari, e l’iscrizione tra gli indagati di altri dipendenti comunali. “Sarà la magistratura – ripetono come un mantra i consiglieri di maggioranza – ha definire le responsabilità. Non vogliamo disturbare il loro lavoro con una commissione di inchiesta”.

Ad andarci giù duro è stato il sindaco Leonardo Michelini che ha attaccato il suo predecessore alla guida della città Giulio Marini. “Chi di dovere – ha scritto – farà chiarezza su tutte le procedure che hanno dato vita a questo servizio e, per quello che ci riguarda, anche alla vicenda Esattorie s.p.a. (eredità dell’amministrazione Marini). Non faremo sconti a nessuno. Se qualcuno ha arrecato danni al Comune, e quindi ai cittadini, ne risponderà nelle sedi opportune”.

E mentre ancora è aperta la questione della presidenza del Consiglio, intanto in mattinata si giocano altre due partite, quelle delle presidenze della terza e quarta commissione da riassegnare a causa della nomina ad assessore di Alessandra Troncarelli e delle dimissioni del consigliere Goffredo Taborri.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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