

La Conferenza dei capigruppo crede alla chiusura della crisi: convocato il Consiglio comunale per il 26 febbraio solo in prima convocazione. Ovvero oltre il punto di non ritorno fissato tra il 18 e il 24 febbraio, passato il quale l’eventuale caduta di Michelini sarebbe scongiurata a causa della volontà di tutti di evitare un lungo commissariamento.
La conferenza lo ha deciso questa mattina in una lunga riunione che ha fissato le riunioni anche per il 3 e 10 marzo. All’ordine del giorno prima la questione del Mattatoio, finita in un pantano in queste ore, e poi le interrogazioni.
La maggioranza ha deciso di non convocare il Consiglio in seconda convocazione, quando si abbassa il numero legale dando forza all’opposizione che con i suoi 13 consiglieri potrebbe bocciare tutte le pratiche proposte della maggioranza.
Di fatto la maggioranza crede nel fatto che la crisi rientri. Come? Non si sa, mancano 10 giorni per scoprirlo.

















