Capigruppo fiduciosa: convocato il Consiglio dopo il 24 febbraio
Ciorba-presidente
Gli Stati Generali La Fune
La Conferenza dei capigruppo crede alla chiusura della crisi: convocato il Consiglio comunale per il 26 febbraio solo in prima convocazione. Ovvero oltre il punto di non ritorno fissato tra il 18 e il 24 febbraio.

La Conferenza dei capigruppo crede alla chiusura della crisi: convocato il Consiglio comunale per il 26 febbraio solo in prima convocazione. Ovvero oltre il punto di non ritorno fissato tra il 18 e il 24 febbraio, passato il quale l’eventuale caduta di Michelini sarebbe scongiurata a causa della volontà di tutti di evitare un lungo commissariamento.

La conferenza lo ha deciso questa mattina in una lunga riunione che ha fissato le riunioni anche per il 3 e 10 marzo. All’ordine del giorno prima la questione del Mattatoio, finita in un pantano in queste ore, e poi le interrogazioni.

La maggioranza ha deciso di non convocare il Consiglio in seconda convocazione, quando si abbassa il numero legale dando forza all’opposizione che con i suoi 13 consiglieri potrebbe bocciare tutte le pratiche proposte della maggioranza.

Di fatto la maggioranza crede nel fatto che la crisi rientri. Come? Non si sa, mancano 10 giorni per scoprirlo.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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