
Termalismo bollente. Nella giornata di ieri l’azione forte di Terme dei Papi verso Palazzo dei Priori, l’irruzione in consiglio della famiglia Sensi, storici gestori dell’importante struttura termale, e di alcune decine di lavoratori. Motivo? Sottolineare la difficile situazione in cui il centro, noto in tutta Italia per le cure termali, si è venuto a trovare a causa della penuria d’acqua originata dai lavori sul pozzo San Valentino.
Tema importante e di stretta attualità, tanto che un consiglio comunale a corto di pezzi della maggioranza ha lasciato il posto a un incontro tra Sensi, lavoratori, sindaco e capigruppo. A tenere banco Fausto Sensi che ha snocciolato i numeri del problema: 466 prenotazioni perse, un ammanco di cassa per 140mila euro, 12 lavoratori stagionali lasciati a casa e altri lavoratori a rischio.
Tutto perché Terme dei Papi, a detta dei Sensi, riceverebbe acqua insufficiente a sostenere la stagione dei fanghi. Lunedì è stato fissato un incontro tra il sindaco Michelini, la famiglia Sensi e i titolari delle Terme Salus. Soltanto il dialogo e l’accordo può porre rimedio a una situazione incandescente.


















