Rifiuti, Sabatini: "Chi governa la Regione? I marziani?"
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Il consigliere regionale del Nuovo Centro Destra Daniele Sabatini non ha peli sulla lingua e con una nota stampa piuttosto forte replica a quanto dichiarato nelle scorse ore da Riccardo Valentini ed Enrico Panunzi a proposito del problema rifiuti romani nella Tuscia.

La vicenda dei rifiuti romani nella Tuscia sta diventando sempre più calda. Dopo le dichiarazioni delle scorse ore da parte dei consiglieri regionali di maggioranza, Panunzi e Valentini, sulle responsabilità della Polverini replica Daniele Sabatini (NCD).

ECCO LA NOTA STAMPA INVIATA AI GIORNALI

“Dopo che i due marziani Zingaretti e Fabiani si sono incredibilmente presi i meriti dei finanziamenti del Plus, ogni sortita della maggioranza di sinistra in Regione Lazio è quantomeno da recepire con sospetto. E, se non fosse un argomento più che serio, sarebbe di certo da prendere con grande ilarità l’esternazione congiunta (l’avranno fatta insieme per farsi forza l’un l’altro) dei consiglieri regionali Valentini e Panunzi.

I due, infatti, improvvidi e coraggiosi, hanno tuonato asserendo che se, nel 2014, arriva a Viterbo la monnezza di Roma è tutta colpa della Polverini la quale, peraltro, non frequenta la Pisana o gli uffici della giunta da circa un anno. I due eroici consiglieri, evidentemente, non vedono alcun nesso tra la chiusura di Malagrotta in data 1 ottobre 2013 e l’arrivo, solo poche ore dopo, di rifiuti di Roma Capitale presso l’impianto TMB di Casale Bussi. E che vuoi che sia se poi gli scarti di lavorazione della capitale sono stati smaltiti presso la discarica di Monterazzano?

Che c’è di male, avranno pensato, se tutto questo è avvenuto nel silenzio assordante del trio…..siamo educati, del trio….Zingaretti, Civita, Michelini? E che vuoi che sia se per avere informazioni attendibili il sottoscritto si è dovuto “abbancare” per ben 7 ore presso l’assessorato ai rifiuti della Regione Lazio? E che è stato costretto a esercitare il diritto di accesso agli atti per riuscire ad avere contezza delle 6.000 tonnellate trattate e delle circa 3.000 smaltite a Viterbo nei mesi di ottobre e novembre 2013?!

Naturalmente, i soliti due non daranno alcun peso alla determina G05321 del 18 dicembre 2013 con la quale la Regione Lazio, sempre a guida Zingaretti, ha aumentato i quantitativi massimi di rifiuti urbani da 182.000 a 202.000 tonnellate/anno per l’impianto TMB di Viterbo.

Allo stesso modo, che cosa ci possono fare se dal 1 febbraio pure buona parte dei comuni che conferiva a Cupinoro si avvarrà degli impianti di Casale Bussi per il trattamento dei rifiuti, avvalendosi così dell’aumento di 20.000 tonnellate di cui alla determina regionale di cui sopra?

Cari eroici consiglieri Valentini e Panunzi, ma chi è che sta governando la Regione Lazio? Né la Polverini né i marziani. Rispondete ai vostri carichi istituzionali ed evitate di assumere atteggiamenti elusivi e puerili che non fanno certamente bene a voi ma che non fanno soprattutto bene alla politica che dà, per l’ennesima volta, l’idea di voler scappare dalle proprie responsabilità. Finora avete evidentemente manifestato l’intenzione di rappresentare esigenze di parte (o di partito) a scapito degli interessi territoriali. Ciò non vi consente però di prendervi gioco dei cittadini di questa provincia richiamando responsabilità indietro nel tempo. Avete ottenuto un largo consenso elettorale. Governate questa regione e rispettate, almeno questa volta, il nostro territorio” .

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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