Caos rifiuti: "colpa non è di Viterbo Ambiente, ma delle incertezze dell'amministrazione Michelini"
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Marini: “volevamo un organismo di controllo dell’appalto, abbiamo fatto un avviso pubblico poi revocato dall’attuale Amministrazione, che poi ha cambiato idea con 18 mesi di ritardo"
Giulio Marini

“Le responsabilità di Viterbo Ambiente dipendono dalle incertezze dell’amministrazione Michelini”. Chiamato in causa durante la trasmissione Sbottonati e spesso dalla maggioranza in consiglio comunale per quel “contratto fatto male” con la società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Viterbo, l’ex sindaco Giulio Marini rigira le responsabilità sull’attuale Giunta.

Il tema è quello della cattiva gestione della raccolta differenziata, della quale l’evidenza è ormai sotto gli occhi di tutti. Una malagestione per la quale Michelini e i suoi imputano le responsabilità da un lato alla Viterbo Ambiente con la quale puntano a sciogliere il contratto, dall’altro a Giulio Marini e alla sua Giunta rea di aver fatto un contratto svantaggioso per la città.

“Se Viterbo Ambiente non lavora bene è perché ci sono delle grandi incertezze del comune di Viterbo. L’Amministrazione non è decisa nelle cose da fare”. Un esempio? “Avevamo fatto un avviso pubblico – spiega Marini – per creare un organismo di controllo dell’appalto, che è molto complesso e ingestibile dal Comune. Avviso revocato dall’attuale Amministrazione”. Un organismo che è stato ripensato ora dalla squadra di Michelini, “ma con 18 mesi di ritardo”. Le cose sono tante. L’ultima in termini temporali quella sulla raccolta dell’umido. “Non si capisce perché se sapevano che i sacchetti per i cittadini non erano pronti, non hanno potuto aspettare qualche giorno che lo fossero”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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