Cantiere aperto a Sallupara: ecco le foto e quando sarà possibile visitarlo
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Gli Stati Generali La Fune
Nel cantiere delle Scuderie papali di Sallupara, replicando quanto avvenuto il 19 ottobre, dando la possibilità di assistere all’innalzamento delle ultime colonne, delle 24 rinvenute, eseguita secondo le procedure di un cantiere antico.

Riaprono le scuderie di Sallupara. Il 5, 10 e 12 novembre dalle 14 alle 16 il cantiere sarà ancora una volta aperto al pubblico e sarà possibile osservare – da uno spazio appositamente predisposto in sicurezza – l’avanzamento dei  lavori. 

Si tratta occasioni – volute dai progettisti e inserite nel programma dei lavori – tese a rendere partecipe la popolazione, svelando in anteprima una nuova risorsa monumentale riscoperta e restituita alla città di Viterbo, che l’Amministrazione Comunale potrà mettere a disposizione per attività in ambito artistico e culturale. Le Scuderie a servizio della Rocca Albornoz, divenuta nel Rinascimento residenza dei Papi a sostituzione del palazzo presso il Duomo (trasformate in Carcere nell’800, poi bombardate e abbandonate) realizzate da Bramante per Papa Giulio II agli inizi del ‘500, sono definite in una relazione del 1703 al papa Clemente XI come: “La Stalla che vien ammirata da tutte le nazioni Straniere e considerata per la più bella d’Italia”.

Le scuderie saranno pronte nella prossima primavera e dovranno essere destinate ad attività culturali. I lavori sono stati possibili grazie all’interesse di Enzo Bentivoglio e Simonetta Valtieri e grazie a 1 milione di euro donato dalla Banca Carivit al comune di Viterbo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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