Canottaggio, a Ronciglione torna il Palio di Vico
Palio di Vico
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RONCIGLIONE - I quattro giorni di eventi, dal 26 al 29 luglio, termineranno con la quinta edizione della regata fra le nove contrade.

RONCIGLIONE – Si svolgerà, come ogni anno, durante l’ultimo weekend di luglio il palio di Vico – città di Ronciglione.
La regata di 2400 metri fra le nove contrade lacustri giunge quest’anno alla sua quinta edizione, un traguardo importante che ha visto la manifestazione svilupparsi in un processo di crescita costante sotto la guida del presidente Marco Petruccelli, di tutto lo staff organizzativo e dei nove Priori di contrada.
Il programma si sviluppa nei giorni che vanno da giovedì 26 a domenica 29 luglio articolando la programmazione in quattro intense giornate ricche di sport, gastronomia, folclore e spettacolo.
Il palio di Vico è organizzato dall’Asd Palio di Vico, realtà sportiva del canottaggio affiliata alla federazione canottaggio da sedile fisso.
Quattro giorni di festa quindi. Giorni intensi nei quali si prevede di incrementare i precedenti record di presenze in occasione di questo primo lustro storico.
Si comincia giovedì 26 con la conferenza stampa in comune alle 18 per poi spostarsi al lago in serata dove si terrà la fiaccolata delle imbarcazioni che interessa tutto il litorale ronciglionese.
Venerdi 27 alle 17,30 ha inizio il quinto corteo storico con circa trecento figuranti, la sera dalle ore 20,30 la cena delle contrade in piazza del Comune e a seguire il quinto concorso Miss Vico.
Sabato 28 alle 18 alla nautica Fiorò prima edizione del premio Livrea, la barca più bella sarà premiata da una commissione di artisti, a seguire presentazione ufficiale di una lancia a remi dell’Amerigo Vespucci. Successivamente apericena al lago con spazio interviste.
Domenica 29 dalla mattina alle 8 fino alle 11 regate under 16, under 18 e femminile open, la sera alle 18 quinta edizione del palio di Vico città di Ronciglione.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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