Canino, lo abbracciano e gli rubano l’orologio

CANINO – Due donne chiedono informazioni stradali ad un uomo. Fanno finta di ringraziare abbracciandolo ma in realtà gli sfilano il Rolex. Si raccomanda la massima attenzione.
CANINO – La vittima, un uomo di mezz’ età, era stato avvicinato da due donne con la scusa di chiedergli indicazioni stradali.
L’uomo ha gentilmente risposto e le due signore, di etnia rom, lo hanno abbracciato calorosamente per ringraziarlo.
Le due donne, dopo l’abbraccio, si solo allontanate velocemente e sono sparite a bordo di una macchina dove le attendeva una terza persona.
Quando l’uomo si è accorto che gli avevano rubato l’orologio, un Rolex di ingente valore, ormai le due ladre avevano preso il largo.
Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri ma, al momento le due donne non sono state rintracciate né l’orologio recuperato.
Si raccomanda la massima attenzione per non cadere in truffe come questa.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















