Canino, arrivano le colonnine Be Charge
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CANINO - Possono garantire contemporaneamente l’approvvigionamento di 4 macchine elettriche.

CANINO – Il comune di Canino si interfaccia per la prima volta con i servizi di ricarica e mobilità elettrica destinati a coloro che utilizzano veicoli elettrici sperimentando le nuove opportunità di tutela ambientale.

Con deliberazione di giunta comunale sono state posizionate gratuitamente dalla società Be Charge due colonnine che possono favorire contemporaneamente l’approvvigionamento di 4 macchine elettriche.

E’ stata individuata una parte dell’area del Piazzale di San Francesco per favorire la fruibilità degli utilizzatori all’interno di un’area vicina al centro storico.

Per effettuare una ricarica alle stazioni di ricarica Be Charge è sufficiente installare e registrarsi sull’App “BeCharge” scaricabile gratuitamente dagli AppStore Google Play e Apple App Store.

Attraverso l’app è inoltre possibile visualizzare la mappa di tutte le stazioni di ricarica Be Charge sul territorio, verificare la disponibilità in tempo reale e la tipologia di presa dei vari punti di ricarica, oltre che il prezzo in €/kWh erogato.

Grazie ad una piattaforma tecnologicamente avanzata Be Charge è in grado di offrire un servizio di ricarica a tutti i possessori di veicoli elettrici attraverso una rete esistente su tutto il territorio nazionale.

L’implementazione delle colonnine Be Charge non è ad esclusiva della società con la quale il comune di Canino ha stipulato una convenzione sia per sensibilizzare la diffusione di buone pratiche sia per raccogliere le istanze di eventuali altri gestori che ne faranno richiesta.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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