Canile di Bagnaia, le associazioni animaliste: "Pronti a collaborare col Comune, ma anche alla guerra"
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Canile di Bagnaia, le associazioni animaliste ringraziano i partecipanti alla manifestazione in piazza del Comune di giovedì. E colgono l'occasione per scrivere una lettera aperta, firmata Musi Sereni, MifidodiFido e Amicianimali.

Canile di Bagnaia, le associazioni animaliste ringraziano i partecipanti alla manifestazione in piazza del Comune di giovedì. E colgono l’occasione per scrivere una lettera aperta, firmata Musi Sereni, MifidodiFido e Amicianimali.

 

“Vogliamo ringraziare chi è venuto a manifestare con noi. Ho visto amici, adottanti con adottati (tutti soldi risparmiati al Comune), ma soprattutto ho visto facce nuove! Purtroppo non eravamo tantissimi, ma per aver indetto la manifestazione in due giorni possiamo ritenerci più che soddisfatti. Altro sarà se dovessimo prepararci a una vera guerra (e nell’incertezza prepariamo i mezzi).

La signora Ciambella è scesa in piazza a parlare ma ha detto tutto e non ha detto niente. Una domanda che intanto ci sorge spontanea è come mai in Consiglio non ci sia stata ancora una volta la maggioranza? Ma lo sanno i consiglieri e sindaco compreso, visto che è arrivato in un secondo momento, che debbono governare la città? A Viterbo ci stiamo stancando anche di questo atteggiamento irresponsabile.

Comunque siamo ancora qui a offrire la nostra collaborazione. Si parlava di vincoli e già prima del Comune i nostri tecnici sono arrivati alla conclusione che erano superabili, si parlava di non collaborazione della Regione e abbiamo trovato la piena disponibilità, ora ci occuperemo del settore urbanistico e di tutto ciò che ne segue, visto i lunghi tempi burocratici (forse le nostre conoscenze potranno accelerare il tutto più che il potere dei nostri amministratori?? chissà…).

La signora Ciambella ha già messo le mani avanti affermando che se il vincolo boschivo fosse troppo esteso non si potrebbero riprendere i cani collocati a pagamento nelle strutture private.

Far fare le cose agli altri spesso porta a essere poco informati. La rassicuriamo che lo spazio c’è, farà fare poi un progetto? Tranquilla, anche noi, così da venirle in sostegno nella sua lotta per salvare il canile. (A proposito, non è che i cani staranno sicuri fino a giugno… I cani non si toccano: o si adegua Bagnaia, e quindi non vanno spostati, o si crea una nuova struttura ex novo, e lo spostamento avverrà solo a lavori ultimati; questo ci sembra più che logico).

Farà approvare il preventivo dalla “popolazione affamata”? Sarebbe la prima volta che chiedete autorizzazione ai cittadini per qualche cosa. Molto strana questa affermazione ma va benissimo.

Perché visto che il terreno non si deve comprare, molti recinti vanno solo adeguati come misure e il resto potrebbe essere realizzato facendo bandi che portino a preventivi accettabili (vedi principio del buon padre di famiglia), non crediamo si parli di cifre favolose.

Riguardo la vegetazione molta è presente, quanto a piantine e fiori Daniel Plants da secoli ce ne inonda, per cui dove sta il problema? E molto potremmo fare noi cittadini, vedi Viterbo Civica e Viterbo Clean Up, della serie “aiutati che Dio ti aiuta”, molte cose avete già fatto fare così ai cittadini.

Siamo contenti che siano stati smorzati i toni sui famosi 42 cani di proprietà, forse perché abbiamo annunciato che siamo pronti a divulgare la storia di ognuno di loro e faremo giudicare alla cittadinanza? Riguardo le ingiunzioni e le multe folli che sono state consegnate ai proprietari è stata organizzata dal Comune una rete di controlli postumi per assicurarsi del bene dei cani?

Siamo comunque felici che le associazioni scriventi (vanno escluse quelle che senza far nulla sentenziano solo per visibilt°) e l’attuale amministrazione nella persona del vicesindaco hanno gli stessi sogni e obiettivi riguardo il canile di Bagnaia; offriamo la nostra piena collaborazione così come abbiamo fatto questa estate, e a tal proposito ci chiediamo come mai le nostre ‘linee guida’ per la riduzione del randagismo e conseguentemente delle spese pubbliche non siano mai state considerate e ci si sia solo accaniti sul canile di strada Novepani (ma prevenire non era meglio che curare?).

Comunque, eccoci qua pronti a collaborare e a tal fine auspichiamo la da tanto favoleggiata convocazione ufficiale, magari in una modalità dove si possa parlare e non solo ascoltare”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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