Canepina, una disciplinare DeCo per la tutela e la promozione del fieno canepinese
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Lo scorso 20 ottobre a Canepina, in un incontro svoltosi nell’ambito delle giornate della Castagna, l’amministrazione comunale ha presentato il nuovo regolamento per la disciplina delle DeCo, le denominazioni comunali di origine per la tutela e la promozione dei prodotti agroalimentari tipici legati al paese

CANEPINA- Lo scorso 20 ottobre a Canepina, in un incontro svoltosi nell’ambito delle giornate della Castagna, l’amministrazione comunale ha presentato il nuovo regolamento per la disciplina delle DeCo, le denominazioni comunali di origine per la tutela e la promozione dei prodotti agroalimentari tipici legati al paese. All’appuntamento hanno partecipato il sindaco Aldo Maria Moneta, l’assessore Carlo Palozzi e il consigliere regionale Enrico Panunzi.

Le DeCo rappresentano un importante riconoscimento concesso da un comune a un prodotto strettamente collegato al territorio e alla sua comunità, senza alcuna sovrapposizione con le altre denominazioni di origine vigenti. Sono nate con la legge 142 del 1990 che consente ai comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali.
In particolare, a Canepina è stato redatto un disciplinare per la produzione e la commercializzazione del fieno canepinese, quale piatto simbolo della tradizione culinaria locale e possibile risorsa economica da promuovere. Il fieno è una pasta lunga all’uovo fatta in casa dalle massaie canepinesi, la cui ricetta originale viene tramandata di generazione in generazione, che prevede l’utilizzo di uova, farina e un laborioso procedimento che rende il fieno una pasta nota per essere talmente sottile da sciogliersi in bocca.

Il disciplinare contiene quindi il metodo di produzione, le regole di commercializzazione e la denominazione. E’ stato presentato anche un logo per dare riconoscibilità visiva al prodotto. Si tratta di una prima forma di tutela che, nonostante sia valida soltanto all’interno del territorio comunale, inizia a definire con precisione tutti i possibili usi del fieno canepinese, aiutando contestualmente a verificarne gli abusi. Con il disciplinare DeCo si vuol mettere un punto fermo sulla riconoscibilità e sull’identificazione geografica del prodotto. Infine, l’amministrazione punta a tutelare anche altri prodotti locali meritevoli come i ceciliani e la castagna, che saranno inseriti tutti in un apposito albo comunale.

Le attività per la tutela del fieno canepinese non si fermano qui. Il Comune ha avviato un’importante collaborazione con Anci Lazio (Associazione nazionale comuni italiani) attraverso il progetto “Origine comune” per la valorizzazione per i prodotti alimentari tipici, finalizzato alla loro riconoscibilità e identificazione geografica. Nella regione sono 22 i prodotti già riconosciuti, di cui soltanto due in provincia di Viterbo: il salame cotto di Nepi e il fieno di Canepina

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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