Can Yaman e Luca Argentero a Viterbo per le riprese di Viola come il Mare
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VITERBO -Nessuna scena da esterno nei classici San Pellegrino e piazza del Duomo perché per farlo sarebbe stato necessario rimuovere i deoor di bar e ristoranti. Una prospettiva cassata a monte da parte degli uffici preposti di Palazzo dei Priori che hanno messo in standby la macchina del cinema, per scelta dell'amministrazione.

VITERBO – Ville e palazzi storici della città dei papi scelti per girare una serie tv che vede protagonisti Can Yaman e Luca Argentero. Così, nelle ultime settimane, i due sono stati avvistati per le vie del capoluogo della Tuscia. 

Nessun set è stato allestito per le strade di Viterbo eppure si sta girando, lontano da occhi indiscreti e curiosi. Sono in corso le riprese della nuova serie di Canale Cinque che ha come titolo Viola Come il Mare. L’attore turco, uno dei più seguiti del momento, è il protagonista. Nella serie anche Argentero.

Nessuna scena da esterno nei classici San Pellegrino e piazza del Duomo perché per farlo sarebbe stato necessario rimuovere i deoor di bar e ristoranti. Una prospettiva cassata a monte da parte degli uffici preposti di Palazzo dei Priori che hanno messo in standby la macchina del cinema, per scelta dell’amministrazione.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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