Campo scuola, Insogna: "Bisognerebbe chiedere scusa per il ritardo, alla città serve un assessore allo Sport"
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Sergio Insogna fa il punto sul campo scuola di Santa Barbara. Si augura che i ritardi siano finiti e che presto la struttura possa essere inaugurata ma invita il sindaco a scusarsi per le lungaggini e chiede la presenza di un assessore allo Sport.

“Meglio tardi che mai. Finalmente dopo oltre due anni di promesse, conferenze stampe e annunci pubblici l’iter burocratico amministrativo della riqualificazione del Campo Scuola Scolastico intitolato a Domenico Mancinelli sembra giunto a conclusione”, commenta così Sergio Insogna del Gal un’importante notizia per tutti gli sportivi viterbesi.

Poi affronta un’altra questione spinosa: “Ritorno a dire che il movimento sportivo cittadino merita più attenzione in senso generale e soprattutto merita di avere un assessore come riferimento amministrativo certo, un’attenzione costante e puntuale che oggi non può essere garantita da un sindaco distratto da altri impegni e distante dai numerosi problemi del settore”.

Una delle strutture di maggior pregio e di utilità sportiva locale ma anche internazionale potrà riacquistare quella dignità strutturale e la piena fruibilità, sempre che non ci siano ulteriori intoppi e lungaggini che facciano slittare i lavori ancora di mesi.

“Perché già troppi mesi sono passati – continua Insogna – da quando nel marzo del 2014 ci riunimmo nella sala consigliare del comune insieme alla FIDAL nazionale, nella persona di Roberto Frinolli, regionale con Maiolati e provinciale con Burratti, il CONI con Pica e tutti gli addetti ai lavori del settore sportivo cittadino e in quella sede prendemmo ( delegato allo sport, sindaco e assessore ai Lavori Pubblici) il solenne impegno che in breve tempo avremmo predisposto e concretizzato un progetto di riqualificazione dell’impianto sportivo comunale.

Pochi mesi dopo facemmo un’ulteriore conferenza stampa annunciando che avremmo investito più di 400.000 euro per l’impiantistica sportiva e il principale intervento era il Campo Scuola, e di mese in mese siamo arrivati alla delibera di giunta che approva il progetto che era già pronto (con omologazioni FIDAL e CONI) da mesi, c’era ancora l’ingegner Dello Vicario.

E’ ovvio che oggi che il traguardo è quasi raggiunto sono contento e plaudo all’evento anche perché la FIDAL regionale e provinciale, il CONI, le società sportive cittadine, gli atleti e i dirigenti dell’atletica viterbese, i cittadini finalmente hanno la possibilità di poter riattivare in pieno le loro attività e poter riprendere un percorso sportivo interrotto bruscamente, per un tempo troppo lungo rispetto alle iniziali promesse.

Però non posso tacere il fatto che questi mesi di attesa hanno comportato un danno sportivo notevole ai diversi soggetti che quotidianamente da decenni erano soliti frequentare detta struttura, purtroppo giovani atleti sono dovuti andare da altre parti o hanno addirittura smesso la loro attività, contestualmente si è creato un notevole disagio alle numerose e proficue attività di società sportive cittadine e non, tra l’altro facendo saltare previste manifestazione o meeting anche di livello internazionale.

Credo che un doveroso e dignitoso “scusate il ritardo” dovrà essere pronunciato dal sindaco nel momento che andrà a inaugurare la nuova pista, compresi i lavori di sistemazione degli spogliatoi e altri interventi derivanti dal ribasso d’asta. Nel frattempo, in attesa della riqualificazione dell’impianto, si potrebbe iniziare a definire anche la viabilità della zona in cui insistono altre strutture sportive comunale, che anch’esse hanno necessità di interventi e manutenzione, avevamo messo in piedi incontri con le varie associazioni sportive ma ora è tutto fermo.

La viabilità è un altro aspetto importante che riguarda la sicurezza degli abitanti e dei frequentatori degli impianti sportivi della zona, se si vuol parlare di polo sportivo, e lì ci potrebbe stare, ci si deve anche preoccupare della sicurezza, dell’incolumità e della tutela dei cittadini e degli sportivi oltre che della doverosa riqualificazione degli impianti”.

 

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