Campo scuola, finalmente consegnati i lavori per il rifacimento della pista
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Il campo scuola era una delle vergogne della Viterbo sportiva: una ferita che ha fatto molto male alle realtà sportive viterbesi.

Campo scuola, consegnati i lavori per il rifacimento della pista di atletica. 323mila euro l’importo complessivo dell’intervento, finanziato con fondi comunali. L’allestimento del cantiere dovrebbe essere fatto a breve, per poi procedere con i lavori all’impianto da parte della ditta Icev srl di Agrigento, aggiudicataria dell’appalto.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Leonardo Michelini per l’avvio dei lavori. “È intenzione dell’amministrazione – ha sottolineato il primo cittadino – restituire al campo scuola la dignità che merita. Una struttura sportiva che può e deve avere un ruolo centrale, di riferimento, anche a livello regionale. Ed è anche per questo che nei prossimi giorni organizzeremo sul posto la visita del presidente regionale del Coni Riccardo Viola e della Fidal Fabio Martelli. Tutto questo sotto il segno dell’ottimismo in occasione delle future manifestazioni sportive – ha aggiunto il sindaco Michelini – ma anche per richiamare l’attenzione da parte di organismi superiori del mondo sportivo”.

Grande soddisfazione anche da parte dell’assessore ai lavori pubblici Alvaro Ricci: “Finalmente possiamo procedere. Tempo permettendo, all’inizio della primavera avremo la pista nuova. L’intervento principale ovviamente sarà la sostituzione dello strato superficiale della pista mediante retopping; si provvederà anche al rifacimento del sistema di raccolta delle acque meteoriche dell’impianto sportivo, all’installazione della segnaletica a norma, idonea per ogni attività riguardante l’atletica leggera, così come richiesto da Fidal e Coni. Si provvederà inoltre all’installazione del sistema di rilevazione elettronica dei tempi, utile per le gare. Un intervento importante, che si attendeva da decenni e che ora finalmente possiamo realizzare”.

Il campo scuola era una delle vergogne della Viterbo sportiva: una ferita che ha fatto molto male alle realtà sportive viterbesi.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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