
VITERBO – Il campetto pubblico di basket de La Quercia ha i canestri rotti, per la verità uno su due. Non è certo una novità e quel pezzo di città, frequentato da generazioni di viterbesi, ha attraversato anche periodi di degrado maggiore. Ma questo non può essere una giustificazione e un invito ad accettare con rassegnazione il degrado.
Lo stato generale dei parchi pubblici viterbesi lascia piuttosto a desiderare. Ci domandiamo se a Palazzo dei Priori abbiamo mai immaginato di attivare un servizio di supervisione e manutenzione dei parchi e giardini. Esiste un capitolo di bilancio dedicato a questo? A quanto ci risulta no e quindi siamo a chiedere a qualche consigliere comunale di buona volontà – magari uno di quelli impegnato più per la città che per la propria propaganda distruttiva verso altri e funzionale ad accreditarsi (nella mente degli sciocchi) come bravo lui o brava lei – di farsi promotore della cosa in maniera da rendere strutturale la cura degli spazi pubblici.
Si tratta infatti di luoghi frequentati da bambini e ragazzi ed educarli al bello e alla cura delle cose ci consegnerebbe cittadini migliori domani. Al contrario farli crescere nell’incuria, tra giochi rotti e magari sporcizia ci complicherà sicuramente l’esistenza in futuro. Lo dicono gli studi di sociologia che qualcuno dovrà pure prendere in considerazione mentre amministra la cosa pubblica.
A un consigliere, di maggioranza o di opposizione, affidiamo la richiesta di questo giornale per i parchi pubblici di Viterbo. Intanto, nell’urgenza, c’è un canestro da sostituire a La Quercia. Ci auguriamo non servano anni per farlo, intanto suggeriamo di attivarsi alla consigliera Maria Rita De Alexandris, visto che ha la delega “alle piccole cose”. Un paio di viti e un cerchietto con della rete in plastica possono fare molto per la qualità di un pomeriggio di qualche ragazzo.


















