Camperisti, Fratelli d'Italia: "L'amministrazione faccia qualcosa per accoglierli al meglio"
Foto gruppo Fratelli d'Italia Comune
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VITERBO - "È Ora che l'amministrazione comunale di Viterbo si assuma le proprie responsabilità, fornisca una soluzione immediata a questa situazione soprattutto nelle aree del Carmine e di Piazzale Romiti e che il tanto decantato sviluppo turistico non sia solo l’ennesimo specchietto per le allodole".

VITERBO -“L’amministrazione comunale di Viterbo ha dimostrato una totale inefficienza nella gestione delle esigenze dei camperisti presenti in città e non, parliamo di quasi 3000 camper all’anno solo nella nostra città. È vergognoso constatare che non venga garantita una zona apposita per lo scarico delle acque grigie e nere, creando così un grave problema soprattutto per chi arriva nella nostra meravigliosa città. La mancata apertura dell’area camper, senza ancora un indirizzo chiaro da parte dell’amministrazione, rende ancora più evidente la negligenza nella gestione dello sviluppo turistico della città. Come può Viterbo aspirare a diventare capitale della cultura se non riesce neppure a fornire i servizi di base per i visitatori?”. Se lo chiedono i consiglieri comunali del gruppo di Fratelli d’Italia Laura Allegrini, Antonella Sberna, Matteo Achilli e la new entry Pietro Amodio.

“L’accoglienza – continuano – e il rispetto delle necessità dei turisti sono elementi fondamentali per il successo di una candidatura di questo tipo, ma sembra che l’amministrazione di Viterbo abbia completamente ignorato questo principio. È inaccettabile che i camperisti siano costretti a cercare alternative fuori città per poter svuotare i serbatoi dei propri camper. Questo non solo crea disagio per loro, ma danneggia anche l’immagine di Viterbo come destinazione turistica anche perché il passaparola in questa categoria di turismo la fa da padrone.

È Ora che l’amministrazione comunale di Viterbo si assuma le proprie responsabilità, fornisca una soluzione immediata a questa situazione soprattutto nelle aree del Carmine e di Piazzale Romiti e che il tanto decantato sviluppo turistico non sia solo l’ennesimo specchietto per le allodole”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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