Campagna Amica di Coldiretti raddoppia il mercato agricolo: oltre al sabato c'è il mercoledì
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VITERBO - Visto il successo del sabato mattina del mercato coperto a km zero di Campagna Amica Coldiretti in Via F. Baracca, si è deciso di aprire anche il mercoledì dalle 8.00 alle 12.00 della mattina.

VITERBO – Raddoppia il mercato agricolo di Campagna Amica. Oltre al consueto appuntamento del sabato ortaggi e salumi saranno disponibili anche mercoledì mattina. 

Visto il successo del sabato mattina del mercato coperto a km zero di Campagna Amica Coldiretti in Via F. Baracca, si è deciso di aprire anche il mercoledì dalle 8.00 alle 12.00 della mattina. Tra i banchi del farmer’s market, saranno presenti l’azienda agricola “La Culla” di Giulia Maggini, l’azienda agricola “Piammiano” di Luca Belvisi e l’azienda agricola di Carla Reinkardt.

I consumatori potranno così trovare frutta e verdura sempre fresca, a Km 0, colta alle prime luci dell’alba, oltre
alla produzione di carne ed affettati per le cene estive intorno al barbecue. L’apertura del mercoledì nasce proprio dalla richiesta dei clienti. L’aumento dell’affluenza all’usuale apertura del sabato mattina è stata dettata dall’arrivo di nuovi consumatori sempre più attenti alla propria alimentazione e alla provenienza dei prodotti acquistati.

Inoltre, nel periodo estivo, il consumo di frutta e verdura è aumentato non solo per un’ampia scelta di prodotti
stagionali, ma anche per le sane abitudini alimentari sempre più diffuse. L’apertura infrasettimanale soddisfa così i clienti del mercato Coldiretti: “Noi vogliamo che gli abitanti della Tuscia possano avere accesso sempre più di frequente a prodotti sani, genuini e locali e per questo abbiamo deciso di raddoppiare l’apertura del mercato” afferma il Direttore Coldiretti Viterbo, Alberto Frau “perché il dialogo e la conoscenza dei e sui prodotti che nasce intorno ai banchi del mercato, è la vera anima di Campagna Amica”.​

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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