Camminano e piantano alberi, questa volta al Midossi di Civita
La piantumazione del ciliegio
800x120 (1)
L’iniziativa del 9 maggio, inserita all’interno della “Giornata della terra” promossa dall’indirizzo Agraria dell’istituto civitonico, è stata occasione per creare un ponte sul territorio.

CIVITA CASTELLANA – Il Consorzio Camminatori Indipendenti sbarca al Liceo Artistico U. Midossi di Civita Castellana per parlare di pratiche sostenibili e omaggiare il giardino della scuola con la piantumazione di un giovane albero di ciliegio.

L’iniziativa del 9 maggio, inserita all’interno della “Giornata della terra” promossa dall’indirizzo Agraria dell’istituto civitonico, è stata occasione per creare un ponte sul territorio: una delegazione di ragazze e ragazzi dell’IIS di Bassano Romano, capitanati da Damiano Fabbri (ideatore del progetto “In cammino con gli alberi”), ha raggiunto un gruppo di colleghi civitonici e, ciliegio in spalla, insieme hanno percorso le strade della città sottolo sguardo curioso dei passanti.

Studentesse e studenti hanno accolto l’arrivo della creatura vegetale al grido di “Bajo tu sombra encuentro la tranquilidad (sotto la tua ombra incontro la tranquillità, ndr)”, uno slogan che guarda agli alberi come luoghi del pensare, come matrici di stati d’animo erranti. “Il messaggio volutamente in spagnolo – spiegano gli studenti della I C dell’Artistico – richiama gli incontri interculturali che avvengono a scuola: chi giunge in Italia trapiantato da altri Paesi, in molti casi da altri continenti, porta con sé le sue radici linguistiche per farle rifiorire altrove”.

“Piantare un albero nel nostro storico giardino – spiega Sofia, liceale al primo anno – dopo mesi travagliati, in cui i tigli secolari hanno rischiato di essere tagliati, è un gesto fortemente simbolico. Tanti docenti e studenti si sono battuti affinché ciò non avvenisse. Cosa sarebbe la nostra scuola senza i nostri tigli? L’ombra delle loro foglie ci ripara dal disordine”.

La mattinata è proseguita al Museo della ceramica Marcantoni con l’incontro “Di passi e di ombre” moderato dalla professoressa Paola Maruzzi: Damiano Fabbri ha tenuto viva l’attenzione raccontando i retroscena della sua folle impresa, mentre l’autore Stefano Mecorio ha intrecciato visioni di cammini e parole, anticipando l’imminente pubblicazione della collana Guide Sentimentali (edizioni Sette Città), un progetto editoriale che fonde scrittura diaristica-collettiva, la vetta viterbese della Palanzana e la classe III E Agraria dell’Istituto U. Midossi.

Venerdì 16 maggio (ore 19) il Consorzio presenterà al pubblico i suoi progetti, il Cammino tra terra e mare e il relativo libro all’interno del prestigioso Montura store, a Roma in via della Vite. Sabato 24 invece in collettivo sarà impegnato nella quarta tappa itinerante della Mappa dei venti della Tuscia, stavolta farà da teatro il Cammino dei tre villaggi di Villa San Giovanni in Tuscia.

lafune_800 x 120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Onda
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
asvis 2
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600