Camilli interviene sul futuro della Viterbese

VITERBO – I tifosi gialloblù avevano invocato risposte sul futuro del club. Piero Camilli è intervenuto per spiegare la situazione. C’è il rischio di non iscrivere la squadra al campionato.
VITERBO – Dopo l’appello dei tifosi Piero Camilli interviene per delineare quello che sarà il futuro del club di Via della Palazzina.
Finora, secondo il patron gialloblù, tutti gli imprenditori che si sono presentati per rilevare la Viterbese, non erano all’altezza della situazione. Degli avventurieri, così Camilli li avrebbe definiti.
C’è ancora molta amarezza per la maxi-squalifica inflitta al figlio Luciano, nonostante la procura federale stia cercando di far luce sull’accaduto.
Il futuro del club è appeso a un filo. Se nessun imprenditore di livello si presenterà Camilli non iscriverà la squadra al campionato.
Il 24 giugno si avvicina e la situazione si fa sempre più preoccupante.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















