Camera di Commercio, ecco Stay Export per portare il made in Tuscia sui mercati esteri
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VITERBO - Per i 45 paesi esteri più importanti per l'interscambio commerciale dell'Italia, le Camere di commercio italiane all’estero forniscono informazioni utili e un primo orientamento attraverso webinar settoriali o inerenti a tematiche specifiche e assistenza personalizzata.

VITERBO – Ultimi giorni per aderire a “Stay Export”, di Unioncamere proposto dalla Camera di Commercio Viterbo.

Si tratta di un percorso di sostegno alle imprese esportatrici per aiutarle a fronteggiare le difficoltà sui mercati internazionali, rilevate in questa fase emergenziale e a rafforzare la loro presenza all’estero.

Per i 45 paesi esteri più importanti per l’interscambio commerciale dell’Italia, le Camere di commercio italiane all’estero forniscono informazioni utili e un primo orientamento attraverso webinar settoriali o inerenti a tematiche specifiche e assistenza personalizzata.

L’iniziativa prevede una serie di servizi gratuiti: Schede informative aggiornate su 45 Paesi esteri, elaborate dalle Camere di commercio italiane all’estero; Webinar informativi specifici per settore e Paese su opportunità di mercato, trend, novità di settore; Web Mentoring per rispondere alle specifiche esigenze di approfondimento sul mercato; Assistenza specializzata per consentire all’impresa di operare in maniera corretta all’estero (consulenza fiscale, legale, finanziaria, scientifica e tecnologica, ecc.).

Per prendere parte al progetto scaricare la scheda di adesione disponibile sul sito camerale (www.vt.camcom.it) e inviarla entro il 2 ottobre 2020 alla Pec internazionalizzazione@vt.legalmail.camcom.it, indicando nell’oggetto “PROGETTO STAY EXPORT”.

Per informazioni più complete sulle modalità di partecipazione: Annamaria Olivieri, Ufficio Internazionalizzazione, tel. 0761.234403 – internazionalizzazione@vt.camcom.it

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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