Camera di Commercio, ecco nuovi show cooking per fare conoscere il territorio
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VITERBO - Un progetto partito nel 2020 e che quest’anno prevede una doppia edizione di showcooking che sarà itinerante tra la Tuscia (edizione primaverile) e il Reatino (edizione autunnale) per valorizzare alcuni tra i principali prodotti tipici delle 2 province.

VITERBO – Riparte domani (1° aprile) alle 18.30 la nuova edizione degli show cooking con giornalisti e blogger di tutta Italia organizzati dall’Azienda speciale Centro Italia nell’ambito del progetto “Turismo e cultura” della Camera di commercio per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio ed i luoghi in cui sono realizzati i prodotti tipici protagonisti delle tradizioni dell’Alto Lazio.

Un progetto partito nel 2020 e che quest’anno prevede una doppia edizione di showcooking che sarà itinerante tra la Tuscia (edizione primaverile) e il Reatino (edizione autunnale) per valorizzare alcuni tra i principali prodotti tipici delle 2 province. Durante gli showcooking in diretta, tutti virtuali, 20 giornalisti e blogger, che in questi giorni hanno ricevuto una box con gli ingredienti necessari, si metteranno alla prova per preparare, sotto la supervisione di uno chef all’interno di location dell’Alto Lazio trasformate per l’occasione in set televisivi, altrettante ricette tipiche locali. Domani sarà la volta dei “Ceciliani canepinesi al sugo bianco” che verranno realizzati dallo chef Felice Arletti, che coordinerà anche il secondo appuntamento, in programma martedì 8 aprile, dedicato al “Pane fritto o Pancristiano fritto”.

Lo chef Marco Ceccobelli sarà invece il protagonista degli showcooking del 15 aprile e del 6 maggio, dedicati rispettivamente ai “Fagioli in greppa” e agli “Gnocchi ‘ncotti col sugo finto al finocchietto”. Le dirette saranno visibili dalla pagina Facebook della Camera di commercio dalle 18.30 delle date indicate. Anche il pubblico social potrà partecipare seguendo le indicazioni degli chef.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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