Camera di Commercio di Rieti Viterbo, attenzione a bollettini e cartelle ingannevoli
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Molte imprese del Viterbese e del Reatino stanno ricevendo richieste di pagamento per guide o altri servizi che non sono stati spediti dall’Ente camerale.

VITERBO – La Camera di Commercio di Rieti Viterbo segnala che sono stati ricevuti da numerose imprese della Tuscia e del Reatino, soprattutto di recente iscrizione al Registro Imprese, richieste di pagamento per servizi riconducibili a guide imprese o altri servizi che presentano una grafica simile a quella delle comunicazioni camerali e si presentano talvolta molto simili alle cartelle esattoriali.

Si tratta di offerte commerciali di soggetti che non hanno alcun rapporto con la Camera di commercio né incarichi per svolgere una qualsiasi attività per conto di essa. L’unico tributo dovuto all’Ente camerale, da pagarsi mediante modello F24 o PagoPa, è infatti il Diritto Annuale.

Con l’occasione si ricorda che il Diritto Annuale è un tributo che ciascun soggetto iscritto o annotato nel Registro delle Imprese e nel Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.) deve versare ogni anno a favore della Camera di Commercio nella cui circoscrizione territoriale sono situate la propria sede legale e/o eventuali sedi secondarie/unità locali. Per tutti i soggetti tenuti al versamento del diritto annuale, salvo le nuove iscrizioni in corso d’anno e le società con proroga di bilancio e/o esercizio non coincidente con l’anno solare, il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza del primo acconto delle imposte sul reddito, che per il 2022 è il 30 giugno 2022.

Per ogni informazione è possibile consultare la sezione dedicata al diritto annuale sul sito internet camerale all’indirizzo https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/amministrazione-e-contabilita_54/diritto-annuale_392/ oppure contattare l’Ufficio Diritto annuale dell’Ente, email diritto.annuale@rivt.camcom.it.

Riservato ai giornalisti: per ulteriori informazioni contattare la Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, Paola Rita Nives Cuzzocrea (tel. 338.4096399).

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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