Camera di Commercio di Rieti Viterbo, 21 dicembre Giornata della Trasparenza


VITERBO - Saranno illustrati alla presenza degli stakeholder camerali i servizi erogati nel 2023 e l’attività dell’Ente in tema di trasparenza e comunicazione. Il materiale verrà pubblicato in home page sul sito istituzionale camerale
VITERBO – La Camera di Commercio Rieti-Viterbo organizza per questo giovedì 21 dicembre, a margine del consiglio camerale, la consueta Giornata della Trasparenza durante la quale verranno illustrati agli organi camerali, rappresentanti dei vari stakeholders in ambito economico sociale ed imprenditoriale le attività portate avanti nel corso del 2023 in termini di servizi erogati, trasparenza, comunicazione.
I dati illustrati verranno subito dopo pubblicati a disposizione di tutti sulla home page del sito camerale www.rivt.camcom.it.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















