Caldo torrido dall'Algeria, Viterbo tra le città più estreme d'Italia grazie ad Archeronte
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Ci attendono giorni di caldo intenso e Viterbo è tra i capoluoghi italiani più roventi delle prossime ore. Tutto a causa di un nuovo caldo africano, proveniente dall'Algeria.

Caldo torrido ancora per giorni, arriva Archeronte. Si tratta di una nuova ondata di caldo africano: aria caldissima proveniente dall’entroterra algerino. E, questa volta, l’aumento delle temperature interesserà per prime le regioni del centronord: entro giovedì prossimo si torna a toccare (e superare) punte di 35-36°C in particolare su Valpadana, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna. Qualche grado in meno invece su adriatiche e al Sud, grazie a deboli venti dai Balcani.

Le città interessate

Nello specifico: le temperature percepite martedì toccheranno i 38 gradi a Cagliari, Latina, Palermo e i 37 a Bolzano e Viterbo; mercoledì, oltre ai 40 a Cagliari, si raggiungeranno i 39 a Bolzano e Latina e i 38 a Frosinone, Palermo, Reggio Calabria e Viterbo. Tra le temperature effettive, spiccano i 39 di Latina e Bolzano (mercoledì) e i 38 di Cagliari (martedì), Latina (martedì), Palermo e Reggio Calabria (martedì e mercoledì), Viterbo (mercoledì).

L’allerta 3 corrisponde a “condizioni ad elevato rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi”; mentre l’allerta 2 scatta in presenza di «temperature elevate e condizioni meteo che possono avere effetti negativi sulla popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili». Non mancheranno comunque “locali temporali che bucheranno l’anticiclone tra le ore pomeridiani e serali – spiegano gli esperti – i fenomeni saranno occasionali ma più probabili al Sud e Sicilia soprattutto nella seconda parte della settimana, nonché sull’Appennino centrale. Da segnalare un veloce passaggio temporalesco anche sulle Alpi nella giornata di martedì”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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