Calano il numero di denunce e Viterbo diventa una provincia sempre più sicura
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I dati del Sole24Ore evidenziano una diminuzione generale dei reati in Italia. Nella Tuscia il crollo delle denunce è maggiore rispetto alla media nazionale.

Viterbo diventa sempre più sicura. A dirlo è un indagine del Sole24Ore che si basa su dati del 2015, confrontandoli con quelli dell’anno precedente. Secondo il dossier, infatti, la Tuscia è 84esima su 106 province incluse nello studio. Nel 2015, infatti, nel viterbese sono state registrate 9944 denunce, con un calo dell’8,8% rispetto all’anno prima, mentre la media nazionale è calata del 4,5%.

La criminalità esiste, ovviamente, ma negli anni l’azione delle forze dell’ordine e altri fattori stanno rendendo Viterbo più sicura rispetto ad altre città italiane. Anche nelle altre province del Lazio, però, i dati portano buone notizie. Frosinone risulta ancora più sicura della nostra provincia e si piazza al 94esimo posto, nonostante l’aumento delle denunce dell’1%.

Rieti va ancora meglio e arriva quasi a fine classifica: 104esimo posto, solo due posti dalla provincia più sicura d’Italia, Oristano che arriva 106esima. A Latina e Roma, invece, la situazione è diversa. La prima si piazza al 43esimo posto, ben al di sopra di metà classifica, con 3947 denunce ogni centomila abitanti e un calo del 3,9% rispetto al 2014.

La Capitale, invece, è nel vertice della classifica per numero di denunce e si piazza al quinto posto, con 5950 denunce e una flessione del 7,2%. In cima, però, c’è Rimini che tocca le 7791 denunce ogni centomila abitanti. Dietro di lì ecco apparire Milano, Bologna e Torino.

Il dato confortante, però, è il calo generalizzato di denunce in tutta la Nazione fra 2015 e 2014. Viterbo rimane una provincia piuttosto sicura, anche se la strada per raggiungere i cugini reatini sembra essere ancora lunga.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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