Calabro: “La vittoria è merito di tutti, dai magazzinieri al presidente”
Calabro
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VITERBO - L'allenatore della Viterbese dopo il 2-0 al Catania arrivato nei minuti finali.

VITERBO – Grande soddisfazione dopo la vittoria sulla corrazzata Catania. Mister Calabro non nasconde l’entusiasmo: “I ragazzi sono stati bravi a interpretare bene le varie fasi della gara Siamo partiti bene poi abbiamo perso un po’ le misure ed eravamo distratti. Nel finale abbiamo vinto anche grazie ai ragazzi entrati dalla panchina: con il loro supporto abbiamo potuto continuare la pressione sui difensori avversari.

La sosta ci ha consentito di lavorare meglio. La squadra ha voglia, corre e ha un atteggiamento propositivo. Con le sostituzioni ho voluto dare coraggio, l’avevamo preparata così e ci è andata bene. I ragazzi sono stati eccezionali e i miei complimenti vanno a loro. La vittoria la dedico invece a tutte le persone che vivono intorno alla Viterbese: dalla segreteria all’ufficio stampa, passando per i magazzinieri. La vittoria è merito di tutti, dai magazzinieri al presidente”.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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