Cagnolina muore avvelenata a Castel d'Asso, probabile causa del decesso i pesticidi
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Non si tratterebbe di bocconi avvelenati ma probabilmente la causa della morte sarebbe da imputare alla presenza massiccia di pesticidi.

Cagnolina muore avvelenata durante una passeggiata alla necropoli rupestre di Castel d’Asso. Il povero animale, un meticcio di piccola taglia di nome Liquerizia, avrebbe cominciato a vomitare dopo aver mangiato dell’erba nell’area adiacente alla necropoli.

Non si tratterebbe quindi di bocconi avvelenati ma probabilmente la causa della morte sarebbe da imputare alla presenza massiccia di pesticidi.

Inutile la corsa dal veterinario: per Liquerizia non c’è stato nulla da fare. Un altro cane, di grossa taglia, ha accusato gli stessi sintomi e al momento si trova sotto controllo medico. Il vomito, le feci e il sangue della cagnolina sono stati raccolti e sottoposti ad analisi. La proprietaria è decisa a presentare denuncia una volta che saranno chiare le cause della morte del suo cane. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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