Caffeina torna a Pienza con un Emporio Letterario carico di grandi nomi
Pienza _ Credit Abbiateci64
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PIENZA - Dall’11 al 13 giugno l’appuntamento è in Val d’Orcia: per la nona edizione tre giorni di meraviglia con Dacia Maraini, Stefano Massini, il direttore della Galleria degli Uffizi, il direttore dell'Enit e molti altri autori, autrici e intellettuali.

PIENZA – Finisce la pandemia, riapre l’Italia, torna la cultura: si riparte da Pienza, la città ideale di Enea Silvio Piccolomini, papa Pio II. Arriva nel borgo delle meraviglie la nona edizione dell’Emporio Letterario, per la direzione artistica di Giorgio Nisini, l’organizzazione di Caffeina – Associazione Compagnia del Teatro e diversi sponsor fra cui Podere Forte e Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo. Dall’11 al 13 giugno 2021 arrivano in Val d’Orcia presentazioni di libri, incontri con gli autori, passione, cultura e meraviglia in uno dei luoghi più belli d’Italia. Ormai un appuntamento radicato e attesissimo per cittadini e appassionati, Pienza non è mai stata così bella come al termine dell’emergenza sanitaria.

Fra i nomi attesi Antonella Lattanzi, Massimo Carlotto e Luca Barbarossa l’11 giugno, Eike Schmidt (direttore delle Gallerie degli Uffizi, incontro organizzato in collaborazione con Opera Laboratori) il 12 giugno, insieme ad Angelo Mellone, Dacia Maraini e Roberto Andò. Il 13 giugno saranno a Pienza Giovanni Bastianelli, direttore dell’Ente Nazionale del Turismo, il procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho, Cinzia Tani, Sabina Guzzanti e Stefano Massini. Solo alcuni, questi, dei nomi per un festival da più di 20 appuntamenti su tre giorni, che si terrà in presenza nel pieno rispetto delle norme antiCovid e che sarà impreziosito dalla proposta, ormai tradizionale, dell’Emporio dei Piccoli. Quest’anno i tre momenti dedicati ai più piccini saranno incentrati sulla figura e la storia di Peter Pan: da ultimo, novità di quest’anno sarà lo spazio dato alle ultime tendenze: arriva infatti a Pienza l’Emporio Fumetto, un’iniziativa curata da un gruppo di giovani pientini in collaborazione con lo Spazio Giovani del comune.

“Quest’anno l’Emporio Letterario ha un valore simbolico particolare” spiega il direttore artistico Giorgio Nisini, scrittore e docente di letteratura presso l’Università La Sapienza di Roma: “Dopo così tanti mesi di pandemia non vogliamo soltanto riportare la cultura nelle piazze e nei cortili di Pienza, ma fare di questa straordinaria città un luogo di vita e di ripresa”.

“Attraverso l’Emporio letterario Pienza intende dare una forte continuità culturale e rispondere in maniera adeguata alle aspettative di cittadini ed ospiti. In tanti potranno scoprire tra i palazzi rinascimentali un rinnovato sapore di conoscenza, solidarietà e resistenza culturale. Le proposte dell’Emporio Letterario sono molte, diversificate e ricche di stimoli; con la bella stagione e un serio rispetto delle regole sanitarie, il festival 2021 sarà un vero momento di unione e vicinanza”, afferma Giampietro Colombini, vicesindaco di Pienza.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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