Caffeina inaugura il Teatro: raccolta fondi per il San Leonardo
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Caffeina è al lavoro per chiudere gli interventi prima dell’inizio del prossimo festival estivo che partirà a fine giugno.

Caffeina parte con l’avventura del Teatro. Al San Leonardo si è tenuta l’iniziativa per raccogliere fondi per recuperare l’impianto di proprietà della Diocesi e dare il via al progetto.

Oltre a Filippo Rossi, Andrea Baffo e alla direttrice artistica Annalisa Canfora sono intervenuti anche Massimo Mecarini, Stefano Scatena, Andrea De Simone, Giacomo Barelli, Maria Rita De Alexandris, Andrea Baffo e Filippo Rossi, Guglielmo Ascenzi, Luca Marcoccia, Carlo Rovelli, Paolo Moricoli, Giorgio Renzetti, Raffaello Fusaro, Rita Giorgi, Laura Belli, Giorgio Nisini e Marcello Mariani.

“Il Teatro – scrive sul proprio sito Caffeina – non sarà solo teatro. Spettacoli, ma anche film, reading, bookshop e una caffetteria. Teatro di nome, una piazza nei fatti. Luogo d’incontro e di scambio, di confronto e di crescita”.

Caffeina è al lavoro per chiudere gli interventi prima dell’inizio del prossimo festival estivo che partirà a fine giugno.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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