Caffeina Christmas Village in viaggio verso Sutri

SUTRI - Da Sutri erano arrivati nei giorni scorsi segnali di apertura importanti verso la nota manifestazione.
SUTRI – E’ in partenza per il sud della Tuscia il Caffeina Christmas Village. Nella giornata di ieri Filippo Rossi, “padre” della manifestazione che vide i natali a Viterbo quattro anni fa, ha incontrato il sindaco Vittorio Sgarbi e il vicesindaco Felice Casini.
“Una lunga chiacchierata di lavoro”, così la definisce lo stesso Rossi. Proprio Sutri era una delle location papabili, insieme a Vitorchiano (su cui pure erano circolate indiscrezioni già a inizio estate) e Bagnoregio (per la sua centralità dovuta allo sviluppo turistico).
Da Sutri erano arrivati nei giorni scorsi segnali di apertura importanti verso la nota manifestazione.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















