Caffeina avanza al passo delle stelle danzanti
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Vale la pena ricordare l'apertura con Roberto Saviano (La paranza dei bambini), poi sabato Elio (Madamina, il catalogo è questo: l'opera buffa da Mozart a Offenbach) e la chiusura (domenica 2 luglio) con Nicola Piovani (La musica è pericolosa) sempre alle 21,30 in Piazza San Lorenzo.

Addio provocazioni futuristiche con tanto di calcio in culo. Caffeina vira sul romantico accentuato: prima il bacio in bocca e adesso a caccia di stelle danzanti. Già, il tema di quest’anno della kermesse culturale viterbese (e non solo) è decisamente all’insegna dei sogni, più o meno incantati: si parte venerdì e si va avanti fino al 2 luglio. Dieci giorni intensissimi (come sempre) e circa 400 appuntamenti (una quarantina in media ogni giorno) in cui il fil rouge è la contaminazione: di generi, di stili, di proposte. Libri (secondo tradizione), arte, musica, cinema, teatro, bambini; e ancora gastronomia, balletto, eventi, mostre. La sintesi è assai facile: tutto quanto fa cultura e spettacolo, ma anche aggregazione e promozione del territorio.

Alla presentazione ufficiale, Andrea Baffo e Filippo Rossi (presidente della Fondazione Caffeina e direttore artistico, rispettivamente), i dioscuri di un’avventura cominciata 11 anni fa ed entrata nel secondo decennio (a Rossi scappa un “secondo ventennio”, ma è lapsus comprensibile e perdonabile: di questi tempi c’è di molto peggio). Impossibile elencare compiutamente le tante proposte, peraltro raggruppate nel programma, disponibile sia on line che in versione cartacea. Vale la pena ricordare l’apertura con Roberto Saviano (La paranza dei bambini), poi sabato Elio (Madamina, il catalogo è questo: l’opera buffa da Mozart a Offenbach) e la chiusura (domenica 2 luglio) con Nicola Piovani (La musica è pericolosa) sempre alle 21,30 in Piazza San Lorenzo. In mezzo, domenica 25, il balletto con i Dervisci, i danzatori delle stelle: una prima assoluta in Italia con il Balletto di Stato egiziano Al – Tannoura; a seguire Enrico Ruggeri (Sono stato più cattivo); Neri Marcorè e Hotel Supramonte (La portò sopra una stella… Omaggio a Fabrizio de Andrè); Matteo Bianchi e Geppi Cucciari (Maria accanto, con le musiche dal vivo degli Street Clerks); lo spettacolo Stasera… il circo (giovedì 29) che farà il paio la sera seguente con Cavalli a passi di danza (spettacolo equestre sotto le stelle), mentre sabato 1 tocca a Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino (Dove tutto è a metà: parole e musica). Ma questi sono solo alcuni riferimenti perché, come al solito, ce n’è per tutti i gusti e per ogni esigenza.

Il programma di Caffeina 2017

Andrea Baffo ringrazia i partner che affiancano la Fondazione nell’organizzazione del Festival: “E’ una manifestazione complessa e costosa: senza di loro non potremmo mai farcela”. Breve passerella anche per alcuni degli sponsor: Marco Sensi, Terme dei Papi (“Saremo qui anche il prossimo anno perché Caffeina per 10 giorni lancia Viterbo come capitale italiana della cultura: di questo tutti i viterbesi dovrebbero essere orgogliosi”); Gianfranco Pisa, Gea Bosco didattico Tenuta Sant’Egidio (“Una collaborazione importante per noi”); Giovanni Piligi, Unicoop Tirreno (“In piazza del Plebiscito il nostro primo temporary store nel quale saranno consumabili e acquistabili i prodotti di Fior fiore, il nostro marchio di eccellenza”); Mirco Marianello, Bcc Roma (“Stiamo insieme perché con Caffeina condividiamo valori fondamentali, in  primis la promozione del territorio”); Andrea Belli, Ance Unindustria (“Siamo stati i primi a crederci e abbiamo fatto bene perché i risultati si vedono”); Mario Brutti, Fondazione Carivit (“Collaborazione datata che oggi si concretizza in particolare in Senza Caffeina, la rassegna dedicata ai bambini”); Andrea De Simone, Confartigianato (“Caffeina è lo storytelling della città: uno straordinario marketing territoriale per Viterbo e per le tante attività che durante il Festival hanno la possibilità di veicolare il loro messaggio”).

Tra le conferme, gli appuntamenti giornalieri con JazzUp (la rassegna musicale di Piazza del Gesù, curata da Gianfranco Necciari), Senza Caffeina (direttore artistico Paolo Manganiello) e ancora le sezioni musica, letteratura e teatro, seguite rispettivamente da Jacopo Milesi, Giorgio Nisini e Annalisa Canfora. Tra le novità, #piazzaminifestival che Paolo Moricoli conduce ogni sera in piazza Cappella con eventi musicali di ogni genere e #stelledanzanti con le pellicole restaurate dalla Cineteca di Bologna e proposte quotidianamente in piazza del Fosso.

“La nostra filosofia – conclude Filippo Rossi – è cercare di portare la cultura non solo nei luoghi deputati, ma soprattutto nelle piazze. Il nostro è un romanzo collettivo cittadino che ogni anno racconta storie nuove della nostra città in cui cerchiamo di costruire un melting pot culturale che unisca i generi più disparati”. Ultima notizia: Rossi ha già prenotato per farsi fare un tatuaggio. Sinceramente se ne poteva fare a meno, ma rientra nella contaminazioni dei generi e quindi ci sta.

Tutte le date dell’estate viterbese.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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