Caffeina alla prova-fidelizzazione: venerdì un evento di finanziamento da Schenardi
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Sarà un momento importante per Caffeina per capire quanto è riuscita a penetrare all'interno del tessuto cittadino e per allontanare le critiche di chi dice che in realtà i 400mila visitatori annui sono in larga parte interessati più allo struscio che agli appuntamenti culturali.

Caffeina si mette alla prova-fidelizzazione. Il Festival estivo forte dei 400mila visitatori annui dichiarati, ha infatti organizzato un evento di finanziamento al Gran caffè Schenardi. Venerdì 20 marzo a partire dalle ore 17 è in programma Caffeina perché. Dalla merenda al dopo cena si potrà partecipare con un contributo di 15 euro.

“Un aiuto materiale – scrivono da Caffeina – per la Fondazione alle prese, già da mesi, con l’organizzazione del Festival che quest’anno si terrà dal 26 giugno al 5 luglio 2015. E visto che il festival cresce e diventa ogni anno più ricco e interessante, è fondamentale il contributo di tutti. Perché le grandi cose si fanno insieme. Perché, per farle in un certo modo, sono necessarie le risorse”.

Sarà un momento importante per Caffeina per capire quanto è riuscita a penetrare all’interno del tessuto cittadino e per allontanare le critiche di chi dice che in realtà i 400mila visitatori annui sono in larga parte interessati più allo struscio che agli appuntamenti culturali.

Durante la serata interventi musicali di Luigi Gentile e Giampiero Lattanzi, interventi delle autorità e degli organizzatori.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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