Caffeina: 400 eventi e un calcio in culo. Tra gli ospiti l'ex-Femen Amina
Amina Femen
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Torna Caffeina: per 10 giorni palchi, mostre ed eventi riempiranno il centro storico, compreso un Calcinculo, una giostra, a piazza Fontana Grande, che già fa discutere. Tra gli ospiti anche l'ex-Femen Amina Sboui

Torna Caffeina: per 10 giorni palchi, mostre ed eventi riempiranno il centro storico, compreso un Calcinculo, una giostra, a piazza Fontana Grande, che già fa discutere. Riassumere il programma di Caffeina in un articolo è impossibile e quindi non lo faremo. Caffeina quest’anno torna dal 26 giugno al 5 luglio nel centro storico di Viterbo. Da piazza san Lorenzo al Cortile dell’Abate, dal Sacrario a piazza del Gesù sono una ventina le location che ospiteranno gli appuntamenti del Festival organizzato dall’omonima Fondazione.

Caffeina non è solo Caffeina, infatti è sempre più un contenitore che si riempie di esperienze che vanno a fondersi con il Festival organizzato da Filippo Rossi. Dal Jazz Up, al Festival dell’educazione, da Senza Caffeina a Slow Food fino ad una costola di Medioera. Tra gli intervistatori quest’anno fa il suo esordio Stefano Scatena.

Tra gli ospiti da segnalare Leonardo Bonucci, Giovanni Minoli, Giancarlo Giannini, Stefano Benni, Erri De Luca, Massimo Ferrero, Paolo Mieli, Roberto Vecchioni, Oscar Farinetti, Gherardo Colombo, Pierluigi Pardo, Carlo Freccero, Vinicio Capossela, Dario Franceschini, Sergio Rizzo, Andrea Scanzi e Amina Sboui, la una giovane blogger tunisina che ha subito minacce e persecuzioni dopo aver esposto il proprio seno sul web.

In piazza Fontana Grande invece, a pochi passi da una delle fontane più rappresentative e storiche della città di Viterbo, fa la comparsa un Calcinculo. Una giostra da luna park e sagra di paese che già sta facendo discutere sui social network. Tra gli interventi da segnalare quello della consigliera Chiara Frontini: “un pugno in faccia ad una delle fontane e delle piazze più belle e significative di Viterbo”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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