
VITERBO – Viterbo perde una sua creatura. E’ un giorno triste per il capoluogo della Tuscia. Il telegramma di notifica è tutto in calce al comunicato che gli organizzatori hanno inviato in queste ore nelle redazioni dei giornali locali: “La quattordicesima edizione di Caffeina Festival si terrà al castello di Santa Severa”.
Si potrebbe chiuderla qui. La notizia, per quello che interessa Viterbo. è data. Dal primo luglio al 30 agosto il Festival nato a San Pellegrino avverrà altrove. Nel centro storico probabilmente ci sarà altro ma non Caffeina. Quantomeno non lo storico Festival a cui tutti erano abituati. Perdiamo un brand, viene meno uno spirito e un’energia che ha contribuito a mettere in moto pensieri e a sprovincializzare la città.
Una sconfitta viterbese, di quelle brutte. Ancora peggio però sarebbe fare finta di nulla e fare scivolare via il fatto. Così come si fa con le cose di poco conto. Perdere una realtà come Caffeina non è affare da poco. Pensate se a Mantova venisse meno il Festival della Letteratura per spostarsi a Piacenza. Giusto, è vero, è una prospettiva non contemplabile. A Mantova non lo permetterebbero mai.
Quello che abbiamo davanti rischia di essere un tassello in più che Viterbo va a perdere. Il danno non è da poco e per il sindaco Arena non deve essere facile passare alla storia come il sindaco che dovette assistere alla scomparsa di un festival viterbese così importante. Probabilmente gli ideatori e organizzatori hanno commesso tanti errori in quasi tre lustri. Magari hanno sbagliato tempi, modi, atteggiamenti e investimenti. Ci sta tutto ma l’idea e il meccanismo che hanno messo al mondo quello è un valore che bisognava tutelare in ogni modo. Perché Caffeina aveva raggiunto una dimensione, una notorietà e una capacità iconica che non può essere considerata una realtà privata ma un patrimonio pubblico. Anche perché sono stati investiti sulla sua crescita tanti soldi pubblici, molti dei viterbesi.
Ore i frutti importanti di quegli investimenti sono lasciati andare via altrove. Se si volesse essere seri e realisti bisognerebbe avere il volto scuro e listare le bandiere del Comune a lutto. Se solo si volesse essere seri.


















