Caffeina inizia domani: il programma visto da La Fune
top
lafune_800 x 120
Caffeina è alle porte. Tra polemiche e critiche domani parte l’ottava edizione del Festival che più di ogni altro ha fatto litigare e discutere la città. Oggi però è tempo di guardare al programma e di destreggiarsi tra una miriade di incontri. Questi i nostri percorsi.

Caffeina è alle porte. Tra polemiche e critiche domani parte l’ottava edizione del Festival che più di ogni altro ha fatto litigare e discutere la città. Dalla discesa nell’agone politico del suo creatore Filippo Rossi ad oggi non è passata settimana senza parole spese per criticare o elogiare la sua creatura. Oggi però è il momento di guardare agli ospiti e al calendario degli eventi e di cercare di orientarsi in quello che, a nostro avviso, è un programma forse troppo ampio. Spicciando qua e là, però, ecco che io e il mio direttore Roberto Pomi abbiamo deciso di indicare il nostro percorso. Ciascuno il suo, perché ognuno ha le proprie passioni e i propri interessi.

 

Giuseppe Cruciani e Luciano Moggi

Roberto Pomi

Quando mi sono messo a pensare un percorso da consigliare all’interno di Caffeina 2014 ho puntato dritto su Slow Food Village. Il 27 giugno alle 18 c’è ‘L’importanza delle Api’, un tema di grande attualità su cui ultimamente ha fissato l’attenzione anche la Casa Bianca (tenete sott’occhio gli incontri di ogni giorno all’interno di questa sezione). Subito dopo rotta su ‘Il combattente. Come si diventa Pertini’, un libro (firmato Giancarlo De Cataldo) sulla memoria di un grande uomo politico. Sabato 28 è imperdibile l’appuntamento con Giuseppe Cruciani de La Zanzara e interessante ‘Magazzino 18’ di Simone Cristicchi, che già aveva lasciato il segno con ‘Li romani in Russia’. Domenica mare e lunedì 30 giugno si riparte da Indro Montanelli, raccontato da Paolo di Paolo. Alle 22,30 dello stesso giorno, magari degustando anche qualcosa, tappa fissa da Oscar Farinetti, uno dei più grandi imprenditori del made in Italy nel mondo. Da vedere l’accoppiata Antonio Ingroia-Giancarlo Caselli con ‘L’Italia prima e dopo l’assassinio di Falcone e Borsellino’ (1 luglio). Tempo pure per la Iena Nadia Toffa (mercoledì 2) che parla del suo lavoro d’inchiesta sul mondo del gioco d’azzardo e alle 21 Francesco Guccini. Giovedì 3 un po’ di serata “pallonara” ad ascoltare Luciano Moggi, poi relax. Il giorno dopo infatti è impegnativo: nel tardo pomeriggio ci attendono le pagelle di Vittorio Feltri ai personaggi conosciuti in 50 anni di giornalismo. Subito dopo, un po’ di narrativa, con uno scrittore vero come Mauro Corona. Sabato cinema nell’arena del Tuscia Film Fest con ‘Allacciate le cinture’ di Ozpetek. Domenica mare e poi un gruppo locale da non perdere: gli Oigo. Assolutamente da trovare il tempo per la mostra di Pazienza, con materiale inedito, nella sezione Caffeina Comics Lab.

 

una pagina di Julie Maroh e The Pills

 

Simone Carletti

La mia prima tappa sarà l’inaugurazione della mostra Segni Preliminari (il 27 alla Sala Gatti, ore 17) curata da Puca Jeronimo Rojas Beccaglia con le opere inedite di Andrea Pazienza alla presenza del fratello dell’artista Michele e della sorella Mariella. Più tardi è il momento di un altro idolo giovanile, Tiziano Terzani, raccontato questa volta dal figlio Folco (piazza San Lorenzo, ore 21). Sabato 28 i miei preferiti sono due. Per me, che faccio giornalismo e conduco una trasmissione come Sbottonati è scontato dire che sono curiosissimo di vedere dal vivo Giuseppe Cruciani (piazza del Fosso, ore 19). Però alla stessa ora c’è anche Benedetta Tobagi, figlia di Walter, giornalista ucciso dalle Br. Deciderò all’ultimo. Domenica 29 l’attenzione per me tornerà al salotto del fumetto perché in arrivo c’è Julie Maroh (alle 18.30), ispiratrice del film Palma d’oro 2013 a Cannes La vita di Adele con il suo Il blu è un colore caldo. Lunedì 30 appuntamento con Nicola Rao (ore 18) che presenterà la sua Trilogia della celtica, un viaggio nel neofascismo italiano. Il primo luglio appuntamento con Egidio 17 (alle 19, piazza del Ginnasio), progetto di riscoperta della Viterbo rinascimentale. In particolare si indagherà il rapporto tra Viterbo e Michelangelo Buonarroti. Sempre per Egidio 17 (stessa piazza e stessa ora) appuntamento anche il 2 con Quartieri dell’Arte e Gian Maria Cervo per riscoprire un altro rapporto dimenticato: quello tra Viterbo e Shakespeare. Sempre il 2, ma alle 22, appuntamento con Marco Saverio Loperfido che racconterà il suo viaggio a piedi nella Tuscia. Il 3, ancora con Egidio 17 (solita ora), appuntamento con Riccardo Valentini per la valorizzazione dei giardini storici e artistici della Tuscia. Il 4 sono incuriosito dall’appuntamento con un altro idolo della radio, Massimo Bordin, storico direttore di Radio Radicale che insieme a Massimo Teodori parlerà di complottismo. Il 5 luglio a santa Maria Nuova sarà presente poi lo scrittore Giorgio Falco con il suo La Gemella H. Chiusura di festival il 6 luglio con una doppia segnalazione. La prima, l’incontro con Makkox (alle 18 presso la sala Gatti) e la seconda quella di The Pills (alle 22.30 a santa Maria Nuova).

 

Per info sul programma e sui biglietti www.caffeina.it

 

 

lafune_800 x 120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
domenicale post
monastero interno
lafune_300 x 600
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Onda
POST FB 01
Fune 300x300
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni