Caduta amministrazione Capodimonte, Fusco: "Grazie a De Rossi. I cittadini ricorderanno la sua disponibilità e chi ne ha determinato la caduta”
Fusco
Gli Stati Generali La Fune
CAPODIMONTE - CAPODIMONTE - Sulla caduta dell'amministrazione De Rossi interviene il senatore della Lega Umberto Fusco. 

CAPODIMONTE – Sulla caduta dell’amministrazione De Rossi interviene il senatore della Lega Umberto Fusco. 

“Ho appreso che questa mattina, senza neppure presentarsi in aula e manifestare nella sede istituzionale del consiglio comunale le proprie ragioni, sei consiglieri abbiano rassegnato al protocollo del comune di Capodimonte le dimissioni  determinando la caduta dell’Amministrazione comunale e il conseguente commissariamento – così Fusco -. 

La caduta di un’Amministrazione comunale non è mai un fatto positivo e certifica il fallimento di chi si è presentato di fronte ai cittadini e rinuncia a voler perseguire quegli obiettivi del mandato elettorale per cui si è ottenuta la fiducia degli elettori.

Spiace che a rendersi responsabili della caduta del Comune siano stati dei consiglieri di centrodestra che, nonostante la disponibilità a voler trovare nuovi equilibri data dal Sindaco, abbiano preferito unirsi alla sinistra nel determinarne la caduta.

È evidente che un simile atteggiamento impone alla Lega una riflessione sui limiti del centrodestra, che a Capodimonte si sono palesati, e su quelle che saranno le decisioni del partito, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Ringrazio personalmente, e a nome di tutto il partito Lega Salvini Premier, il Sindaco Antonio De Rossi, per la schiettezza, concretezza e disponibilità con cui ha ricoperto il ruolo che i cittadini gli hanno affidato.

Sono convinto che i cittadini lo sapranno ricordare ed apprezzare per l’amore mostrato nei confronti della città di Capodimonte, così come sapranno ricordare chi ha tradito il mandato elettorale consegnando l’amministrazione del comune a un commissario prefettizio”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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