Caditoie da incubo, Frontini: "Viterbo Ambiente inadeguata, ci siamo battuti per appalto specifico"
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Chiara Frontini, candidata a sindaco per le liste civiche Viterbo Venti Venti e Viterbo Cambia risponde così in merito alla situazione delle caditoie di Viterbo. Tema caldo e che emerge in tutta la sua gravità ogni volta che piove e le strade si trasformano in torrenti: “Il problema delle caditoie è stato oggetto, fin dal dicembre 2014, di nostre interrogazioni consiliari e segnalazioni, anche attraverso il servizio Paganoloro (di cui oggi è responsabile Patrizia Notaristefano)”.

Chiara Frontini, candidata a sindaco per le liste civiche Viterbo Venti Venti e Viterbo Cambia risponde così in merito alla situazione delle caditoie di Viterbo. Tema caldo e che emerge in tutta la sua gravità ogni volta che piove e le strade si trasformano in torrenti: “Il problema delle caditoie è stato oggetto, fin dal dicembre 2014, di nostre interrogazioni consiliari e segnalazioni, anche attraverso il servizio
Paganoloro (di cui oggi è responsabile Patrizia Notaristefano)”.

Segue dichiarando: “Vero che attualmente le competenze di gestione delle caditoie sono suddivise tra Viterbo Ambiente, Comune e Talete, ma il problema principale resta legato alla mancata pulizia e ai mancati interventi di manutenzione ordinari. L’articolo 55 del Capitolato speciale di appalto, che riguarda appunto le caditoie, parla chiaro su quali siano gli obblighi della Viterbo Ambiente a riguardo, ma purtroppo sembra che tali obblighi non siano mai stati rispettati a dovere”.

Ciò che la Frontini denuncia è “l’evidente inadeguatezza della ditta appaltatrice a gestire più servizi oltre a quello della raccolta e trasporto dei rifiuti e giustamente oggi si è pensato, nella stesura delle nuove linee guida per la gestione di questo servizio, di escludere dal bando la pulizia delle caditoie”.

La proposta di Viterbo Venti Venti è ancora più completa, e la spiega la candidata consigliere comunale Maria Chiara Brenciaglia che da anni per il Movimento Civico Viterbo Venti Venti si occupa del tema dei rifiuti: “riteniamo che sia necessario garantire caditoie funzionanti ma anche strade e aree verdi pulite, sfalcio delle erbe e cestini stradali in ordine, e quindi unire questi servizi in uno unico da assegnare ad una sola ditta che organizzi il personale per zone di competenza, in maniera tale da garantire così responsabilità dirette e ottenimento dei risultati delineati chiaramente dall’amministrazione (livello di pulizia e di soddisfazione dei cittadini, deflusso ottimale delle acque senza allagamenti in caso di eventi meteorici consistenti, bombe d’acqua, assenza di erbacce dai marciapiedi e dal bordo strada). La ditta dovrà anche prevedere premialità economiche per il personale, così da incentivarlo, in caso di raggiungimento degli
obiettivi indicati dall’amministrazione (che non si vedrà forzata a richiedere l’applicazione delle penali o a pagare i danni subiti dai cittadini per allagamenti di fondi privati)”.

Viterbo Venti Venti e Viterbo Cambia prevedono di eliminare il vuoto comunicativo oggi esistente tra amministrazione e cittadini attraverso la possibilità di effettuare segnalazioni direttamente ad un ufficio comunale che si occuperà di reindirizzare le comunicazioni agli uffici competenti, dandone immediato riscontro al cittadino, come già avviene con il servizio gratuito Paganoloro. Di questo ne parla direttamente la responsabile del servizio e candidata consigliere comunale Patrizia Notaristefano: “il servizio PaganoLoro è stato enormemente apprezzato dai cittadini perché sono state risolte tantissime situazioni di disagio in breve tempo, facendo pagare alle ditte appaltatrici le penali per i disservizi che non venivano gestiti nei termini prestabiliti dal contratto di appalto. Noi continueremo a lavorare con questo metodo perché il contatto con i cittadini sarà alla base della nostra amministrazione”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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