Cade un pezzo di cornicione dall'Ospedale Vecchio, transennato parte del corridoio degli ascensori di Faul
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VITERBO - Frontini: "La situazione è sotto controllo, se ci chiederanno di fare degli interventi li faremo perché non possiamo permetterci di chiudere un importante accesso alla zona monumentale della città". 

VITERBO – Cade un pezzo di cornicione dal tetto dell’Ospedale Vecchio nell’area del corridoio degli ascensori che collegano Valle Faul al Colle del Duomo, transennata parte del passaggio. 

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno transennato una porzione dello spazio esterno agli ascensori. Il passaggio è comunque consentito e gli ascensori sono in funzione. Sul posto anche la sindaca Chiara Frontini per un sopralluogo. Nelle prossime ore verranno fatte tutte le valutazioni del caso per garantire la pubblica sicurezza. Tranquillizza la sindaca Frontini: “La situazione è sotto controllo, se ci chiederanno di fare degli interventi li faremo perché non possiamo permetterci di chiudere un importante accesso alla zona monumentale della città”. 

Il fatto riaccende la questione delle condizioni dell’Ospedale Vecchio degli Infermi, lasciato da decenni nell’abbandono. Il tema della sicurezza era stato sollevato proprio da La Fune nelle scorse settimane. Quella dell’Ospedale Vecchio e del suo abbandono è infatti una ferita aperta nel cuore del centro storico viterbese. La fatiscenza di una metratura così importante rappresenta una mortificazione della parte storica della città, una potenzialità sprecata e un fattore di rischio sempre crescente per l’incolumità dei cittadini e dei turisti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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