Imposta di soggiorno, Buzzi: "decisione inopportuna, doveva decidere il Consiglio"
Buzzi Fratelli d'Italia firme
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Dopo lo stanziamento dei fondi da parte della Giunta delle risorse pagate dai turisti agli operatori viterbesi, la minoranza inizia a brontolare.

L’imposta di soggiorno fa discutere. Dopo lo stanziamento dei fondi da parte della Giunta delle risorse pagate dai turisti agli operatori viterbesi (leggi qui e qui), la minoranza inizia a brontolare. Il consigliere di minoranza Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia) intervistato in diretta radio per Sbottonati ha commentato: “decisione inopportuna e dimostra che non ci sia programmazione”.

 

Dovevate decidere tutti insieme e invece no…

“Sì l’accordo preso quando amministrazione ha deciso di inserire l’imposta di soggiorno era di decidere tutti insieme. In modo arbitrario invece ha deciso di destinarla per altre cose”.

 

Ratificherete una decisione già presa?

“Esatto, sembra essere l’intenzione che hanno. Il Consiglio ormai è il luogo di ratifica delle loro decisioni, ma non dovrebbe essere così. Poi questa decisione dimostra l’incapacità di programmare dell’amministrazione”.

 

Cioè?

“È inquietante che il finanziamento di iniziative che da anni sono nel calendario di eventi del Comune di Viterbo arrivi così. Dovrebbero avere dei capitoli dedicati essendo considerati eventi meritevoli, tanto che hanno firmato delle convenzioni con il Comune. Se l’amministrazione destina i fondi a queste iniziative con l’imposta di soggiorno significa che non ha capacità di programmare i contributi. Insomma si va sempre sull’urgenza”.

 

Gli operatori del settore avevano accettato a malincuore l’imposta, saranno contenti che i fondi vadano per la cultura?

“È l’interpretazione distorta degli interventi per il turismo. Non c’è un progetto di abbellimento della città, non ci sono servizi, progetti di decoro o arredo urbano”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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