Buzzi (FdI): "Evidente che l'amministrazione comunale non ha saputo gestire l'emergenza, e quando sparirà il ghiaccio arriveranno le buche"
Fdi
Gli Stati Generali La Fune
"Oltre agli annunci trionfalistici di Michelini e Ricci sulla tempestività degli interventi dopo la nevicata di ieri, rimangono, e certamente più veritieri, i riscontri negativi dei cittadini. Intere zone abbandonate, frazioni incluse, compresi quartieri popolosi e vie transitatissime". Queste le dure parole di un intervento inviato alla stampa da Luigi Buzzi, consigliere comunale a Palazzo dei Priori per Fratelli d'Italia.

“Oltre agli annunci trionfalistici di Michelini e Ricci sulla tempestività degli interventi dopo la nevicata di ieri, rimangono, e certamente più veritieri, i riscontri negativi dei cittadini. Intere zone abbandonate, frazioni incluse, compresi quartieri popolosi e vie transitatissime”. Queste le dure parole di un intervento inviato alla stampa da Luigi Buzzi, consigliere comunale a Palazzo dei Priori per Fratelli d’Italia.

“Vanno di certo comprese le difficoltà di una città in cui queste occasioni sono oggettiva emergenza, ma si evitasse almeno di prenderci in giro. Il ghiaccio ora non farà altro che peggiorare la situazione, impedendo anche lo spostamento a piedi dei cittadini.

Malgrado il tanto promosso “piano neve”, francamente, tutta questa capacità di rispondere prontamente all’emergenza non ci pare di vederla. Un ringraziamento va comunque a coloro i quali stanno facendo il proprio lavoro anche con una penuria di mezzi e fondi, quest’ultimi spesi tra mille inutili rivoli da questa amministrazione. Eppure c’è stato tutto il tempo per organizzare la macchina degli interventi, si sapeva da giorni che saremmo andati incontro a questi eventi meteorologici ed ora è sotto gli occhi di tutti la incapacità di affrontare la situazione, per non pensare a come saranno le strade quando il ghiaccio lascerà il posto ai danni sull’asfalto, tanto promesso e mai arrivato…”

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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