Buzzi (FdI): "Con Frontini il Consiglio comunale è stato spogliato del suo ruolo"
Luigi Buzzi
aiac_banner_02
VITERBO - "A noi tocca accontentarci di polemizzare con la Sindaca e con gli scappati di casa, definizione sua, che ha portato in amministrazione".

VITERBO – “Voglio rassicurare Giulio Della Rocca, che oggi mi ha chiamato in causa per aver sollevato una serie di questioni che ritengo di grande importanza per il futuro della città, che entrambi amiamo. Il mio ruolo di coordinatore comunale di FdI, la mia lunga presenza in Consiglio comunale e al governo di Viterbo, e il mio sentirmi profondamente legato alla mia città mi impongono, e lo faccio con grande piacere, di studiare, leggere gli atti amministrativi presi, pensare e proporre”. Così Lugi Buzzi, coordinatore Circolo FdI Viterbo, che risponde a un articolo firmato da Giulio Della Rocca pubblicato su La Fune.

“So di non avere la soluzione in mano per ogni problema – continua Buzzi -: questo era invece l’atteggiamento abituale dell’attuale Sindaca, quando pontificava dai banchi dell’opposizione. Ora che è in maggioranza e siede sullo scranno più alto di governo, la sentiamo pontificare di meno e cercare invece giustificazioni alle proprie mancanze. Qui, chi vince non comanda: ha l’onere e l’onore di governare e di rappresentare adeguatamente anche chi non l’ha votato. Qui, chi vince ha l’onere e l’onore di ascoltare e confrontarsi: con l’opposizione, con i cittadini, con i propri elettori. E di farlo nelle sedi adeguate, sempre più spogliate del ruolo che dovrebbero avere: su tutte, il Consiglio comunale.

La democrazia è un esercizio faticoso, fatto di regole scritte e di pratiche non scritte: tutte passano dalla discussione, dall’approfondimento, dalle proposte e dalla capacità di realizzarle compatibilmente con le proprie capacità, amministrative e di bilancio. Sono molto contento che Giulio, nei sei mesi americani, abbia la possibilità di confrontarsi con personaggi del calibro di quelli citati nel suo articolato. A noi tocca accontentarci di polemizzare con la Sindaca e con gli scappati di casa, definizione sua, che ha portato in amministrazione. Ma non desistiamo: Viterbo merita ben altro e noi ci siamo”.

 

800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 01
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
domenicale post
aiac_banner_01
monastero interno
asvis 2
Onda
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center