Buzzi e Nunzi (FdI): "Alta velocità figlia di un lavoro collegiale"
LuigiBuzzi
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VITERBO - "Abbiamo fresco nella memoria, quanto accaduto pochi mesi fa quando abbiamo ascoltato il presidente Zingaretti, dopo le più ampie rassicurazioni date al nostro territorio, lanciare in pompa magna la fermata nel frusinate".

VITERBO – “La Regione Lazio batte un colpo e apprendiamo dalla stampa che siamo in dirittura d’arrivo per l’attivazione della fermata dell’alta velocità ad Orte – così il capogruppo FdI a Viterbo Luigi Buzzi e la portavoce del circolo FdI Claudia Nunzi -.

Con solerzia il segretario regionale del Pd rivendica a sé il merito di una scelta che ancora una volta, e almeno per ora, è solo un annuncio.

Abbiamo fresco nella memoria, quanto accaduto pochi mesi fa quando abbiamo ascoltato il presidente Zingaretti, dopo le più ampie rassicurazioni date al nostro territorio, lanciare in pompa magna la fermata nel frusinate.

Speriamo che questa sia la volta buona e che finalmente il territorio viterbese trovi la giusta risposta alle altrettanto giuste e legittime esigenze che gli amministratori della Tuscia ormai da anni rappresentano alla regione.

Un lavoro collegiale che va riconosciuto e che ci ha visto in prima fila a sostegno di una scelta strategica per la crescita del nostro territorio”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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