Buzzi, Grancini e i talloni d'Achille di Michelini: "Rifiuti, mense e festival delle luci"
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Gli Stati Generali La Fune
Luigi Buzzi non fa sconti all'amministrazione guidata da Leonardo Michelini e scatta una fotografia su cui invita a riflettere. Punti focali "i rifiuti, le mense e il festival delle luci".

L’amministrazione guidata da Leonardo Michelini non naviga in buonissime acque e l’opposizione prende vigore da questa situazione di affanno.

A scattare una fotografia, dal suo punto di vista, su quanto stanno facendo gli attuali amministratori cittadini sono i consiglieri d’opposizione Luigi Buzzi e Gianluca Grancini di Fratelli d’Italia.

“È proprio vero i detti non sbagliano mai. Prima o poi tutti i nodi arrivano al pettine e questo è quello che sembra stia accadendo all’attuale amministrazione”, scrivono in una nota inviata ai giornali.

“Dopo appena due anni – continua – dall’insediamento della nuova, sembra inutile fare un bilancio sulle cose fatte dal nuovo corso politico viterbese, perché parleremmo del nulla, se non un prosieguo di quanto messo in cantiere dalla precedente amministrazione, e non considerando qualche improbabile candidatura a far diventare Viterbo capitale di questo o quello.

Tutto molto deludente, sicuramente non all’altezza delle promesse fatte e di quel cambiamento proposto, anzi promesso, per il quale stiamo assistendo, impotenti, già al terso rimpasto di giunta”.

Poi il consigliere passa l’evidenziatore su tutta una serie di temi scottanti. A iniziare “dall’evidente distrazione sul problema rifiuti, su cui ora si sta interessando la Procura di Viterbo. Eppure cittadini e opposizione aveva avvisato più e più volte che la gestione dei rifiuti a Viterbo non andava”, scrive.

Poi continua: “Non si può dimenticare, inoltre, l’affare “mense”, di questi giorni l’acquisizione sempre da parte della Procura di ulteriori documenti sulla gara, a seguito dell’esposto presentato da una parte dell’opposizione, con dubbi sulla gestione dell’iter politico/amministrativo dell’affidamento dell’appalto.

Da non scordare, infine, l’esposto fatto sul famoso “festival delle luci”, su cui ci fu tantissimo da ridire, visto poi la penosa realizzazione, su quello che doveva essere l’evento culturale di svolta del nuovo corso della cultura micheliniana/rossiana”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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