Buzzi: "Cosa hanno fatto i parlamentari Viterbesi per questa terra?"
IMG_8420 copia
Masicar800x120-optimize
Fratelli d'Italia punta i riflettori su quanto è stato dato al Viterbese dai parlamentari che negli anni hanno rappresentato il territorio.

Cosa hanno fatto i parlamentari chiamati a rappresentare il Viterbese nel corso degli anni? Se lo è chiesto, con una nota stampa, il capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Viterbo Luigi Buzzi. In questi giorni il suo partito politico d’appartenenza ha inondato la città con manifesti dove si appellano a Matteo Renzi per la “rottamazione” degli onorevoli di lungo corso Giuseppe Fioroni e Ugo Sposetti.

 

LA RIFLESSIONE DI LUIGI BUZZI (FRATELLI D’ITALIA)

Si dice che la comunicazione è efficace se il messaggio che si vuole trasmettere rimane impresso.
Beh dal clamore che hanno suscitato i manifesti realizzati da Fratelli d’Italia, si può dire, senza ombra di dubbio, che l’obiettivo è stato centrato.
Il bello è che quando parliamo di clamore ci riferiamo ai numerosi “capannelli” di persone che si sono formati in giro per Viterbo difronte ai manifesti stessi. Un successo incredibile! Il tanto rumore per nulla di shakespeariana memoria qui non può essere di certo utilizzato.


Fratelli d’Italia poteva mettere in evidenza solo da quanti anni sono parlamentari i due politici viterbesi, perché a memoria d’uomo poco, anzi nulla, ci si ricorda di cose fatte e rimaste come patrimonio della città! Ovviamente se non si considera l’ospedale di Belcolle, di cui non si vede fine, e della serie di scheletri che vistosamente lo circondano ad imperitura memoria. Certo i vari governi cittadini di destra poco più hanno fatto, il tribunale, il semianello, la piscina comunale, il cavalcavia al Poggino, l’impulso dell’Università della Tuscia con il complesso di San Carlo, il Plus per un valore di 13 milioni di euro, prima tanto criticato ed ora fiore all’occhiello di questa amministrazione, non ultimo, inoltre, un cambio di mentalità su come vivere la città stessa. Le varie amministrazioni di centrodestra, infatti, sono riuscite con una serie di importanti iniziative a fare uscire di casa i viterbesi; iniziative che, oltre a creare realtà commerciali, hanno fatto scuola divenendo spunto per manifestazioni ora più blasonate e che ricevono migliaia di euro in contributi.


Siamo altrettanto certi, però, che sarebbe ora di riscrivere la storia di questa città e la storia di questa provincia per poter mettere su un diagramma cosa hanno fatto per la Nostra terra e per l’Italia tutta i nostri ‘altolocati’ rappresentanti di centrodestra e centrosinistra.


Non bisognerebbe  neppure impegnarsi tanto poiché sul diagramma finirebbero poche voci forse nessuna.
Ci sono del resto esempi di amministratori di cui non si conosce neanche la coerenza politico-amministrativa, appartenendo a gruppi politici che governano negli enti a vario livello ora appoggiando una parte politica ora appoggiandone esattamente l’altra e di cui qualcuno ne chiederà, prima o poi, conto.
Per ora, inesorabilmente, non ci  resta comunque che sottolineare il nulla di coloro i quali potendo, sono passati di qui solo per prendere e mai per dare, e di far sapere a tutti che per anni  si sono impegnati più a costruire la propria corrente interna a questo o quel partito che a dare risposte alle comunità che li hanno eletti malgrado i vari “porcellum”.

Altro dagli stessi argomenti:Luigi Buzzi
800 Confartigianato
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Onda
lafune_300 x 600
domenicale post
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200